Un campione che non smette di stupire anche fuori dal campo: nel garage di Cristiano Ronaldo entra una Mercedes-AMG G63 Cabriolet rarissima, cucita addosso ai colori dell’Al-Nassr. Un oggetto da desiderare e ascoltare, con il rombo del V8 biturbo che diventa colonna sonora di notti tiepide e boulevard illuminati.
CR7 ha un debole per i pezzi che raccontano una storia. E la G-Class decappottabile è già metà leggenda: Mercedes ha interrotto la produzione ufficiale della Cabriolet anni fa, rendendola un miraggio per molti. Oggi, per averla, serve un progetto su misura. Laboratori artigianali, tempi lunghi, mani esperte. Il risultato? Un fuoristrada che profuma di sabbia e città, capace di salire sui marciapiedi con la stessa disinvoltura con cui fa giri serali in centro a Riyadh.
La livrea in giallo e blu non è un vezzo. È una dichiarazione. Il richiamo all’Al-Nassr corre su cuciture, profili, dettagli della capote. Alcuni dicono di ricami dedicati, altri parlano di inserti in Alcantara bicolor: non ci sono conferme ufficiali, ma il linguaggio di personalizzazione è quello giusto. Perché quando il proprietario è CR7, l’auto diventa racconto personale.
Dettagli che la rendono unica
Alla base c’è la meccanica della AMG G63: 4.0 litri biturbo, circa 585 CV e 850 Nm, cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale permanente. Scatta da 0 a 100 in poco più di 4,5 secondi, numeri da supercar in un corpo da torretta. La trasformazione in Cabriolet richiede rinforzi strutturali, una capote ad azionamento elettrico o elettroidraulico e un lavoro attento su rigidità e peso. Non è solo estetica: l’assetto si ritarà, l’aerodinamica cambia, l’insonorizzazione va ricalibrata. Perché il lusso, qui, è anche poter parlare a bassa voce con il vento che entra senza urlare.
La produzione? Pochissimi esemplari, costruiti su commissione. Non esistono numeri pubblici e verificabili, ma parliamo di una nicchia minuscola: l’auto che vedi e non rivedi. Ed è proprio questa scarsità a dare senso alla scelta. In un mercato mediorientale che oggi è vetrina globale, una G63 Cabriolet con firma personale è come un abito d’alta moda: riconoscibile, irripetibile, destinato a far parlare.
Quanto costa davvero?
Qui si gioca la partita. Il prezzo di una Mercedes-AMG G63 nuova, in Europa, si aggira attorno ai 200–230 mila euro. Ma è solo il punto di partenza. La conversione in Cabriolet, il lavoro di carrozzeria, gli interni dedicati e gli upgrade su sospensioni, freni e finiture fanno lievitare il conto. Le stime di mercato per progetti simili oscillano tra 500 mila e oltre 1 milione di euro, a seconda dell’atelier coinvolto e della profondità della personalizzazione. Al momento non esistono cifre ufficiali dichiarate per l’esemplare di Ronaldo: ogni valutazione resta una forchetta plausibile, non un dato certo.
C’è poi l’aspetto emotivo, quello che non entra nei listini. Con la capote abbassata, il profilo squadrato diventa manifesto urbano. Le luci verticali, la ruota di scorta a vista, il sedile che abbraccia come una poltrona. È il fascino del paradosso: un fuoristrada militare trasformato in gran turismo a cielo aperto. E allora viene spontaneo chiedersi: la guideresti tra le dune al tramonto o la terresti in salotto, come si fa con i quadri che fanno rumore anche in silenzio?





