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Sembra che non sia proprio l’uso del palmare la distrazione al volante più comune, da un indagine statistica, promossa da Quixa e condotta dall’Istituto di Ricerca MPS Evolving Marketing Research, sembrerebbe infatti che il semplice utilizzo di dispositivi digitali sono un pericolosissimo, ed estremamente diffuso, il quale ha come conseguenza un elevato numero di incidenti stradali.
Le distrazioni e stimoli ai quali è sottoposto al giorno d’oggi un automobilista sono numerose e sappiamo quanto un attimo di distrazione, anche della durata di un solo secondo, può avere conseguenze disastrose per la sicurezza stradale e innescare incidenti anche gravi.
Si è sovente portati a ritenere il telefono cellulare come la primaria fonte di distrazione per chi guida, una recente indagine condotta sulle abitudini degli italiani al volante ci svela che non è lo smartphone il nemico numero 1 della sicurezza stradale. Scopriamo assieme qual è il dispositivo di bordo più pericoloso in assoluto.
È ormai dato per scontato che una delle cause primarie degli incidenti stradali è la distrazione che potremmo definire tecnologica.
Tutti noi abbiamo in tasca uno smartphone e utilizziamo la messaggistica online e i social network, purtroppo basta guardarsi attorno nel traffico per rendersi conto di quanti automobilisti guidino con il capo chino sul display, praticamente dei kamikaze per la sicurezza stradale.
Ma a bordo di un’auto contemporanea le tentazioni digitali non sono limitate al telefono, i moderni sistemi di infotainment offrono una miriade di informazioni, ci permettono di scegliere la nostra musica preferita tra migliaia di brani e spesso integrano il navigatore satellitare.
Sarebbe proprio l’infotainment, e il modo in cui viene utilizzato, il principale attentato digitale alla sicurezza stradale.
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