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Fan di Valentino Rossi (©Getty Images)

Il 2017 si sta rivelando l’anno maledetto per le stelle del motociclismo. L’infortunio di Max Biaggi, la morte di Nicky Hayden e Angel Nieto, la doppia caduta di Valentino Rossi. Adesso resta da capire quanto peserà l’assenza del Dottore per lo show MotoGP e quali provvedimenti prenderà Yamaha in vista di Misano e Aragon. Ammesso che il pesare riesca a tornare per il GP del Giappone e non preferisca essere prudente per tornare al top in vista del 2018.

Pensieri che in queste ore pervadono tifosi e addetti ai lavori. Le prime ripercussioni si avranno già tra una settimana in vista del week-end di San Marino, dove mancherà il beniamino locale. Il fatturato sulle bancarelle di merchandising raggiungerà minimi storici. A tamponare la falla potrebbe pensarci la leadership di Ducati e Andrea Dovizioso. Ma sarà certamente un Gran Premio senza anima, un’epopea senza l’eroe principale, una festa senza il festeggiato.

Capitolo box Yamaha. Logica vuole che il suo naturale sostituto sia il collaudatore giapponese Katsuyuki Nakasuga, che brillò nel 2012 con il 2° posto al GP di Valencia. Ma attualmente ha un’età di 36 anni e i vertici di Iwata potrebbero optare per una soluzione più a lungo termine e in ottica futuro. La scelta potrebbe ricadere su Johann Zarco. Lo sponsor Monster, in comune tra Tech3 e Movistar Yamaha, potrebbe remare a favore di questa ipotesi.

Ma Herve Poncharal dovrà trovare un valido sostituto per Misano e il primo pensiero potrebbe ricadere su Alex Lowes, pilota Yamaha in Superbike. Più improbabile l’opzione Jonas Folger per sostituire il nove volte iridato. Scenari che inizieranno a prendere forma nei prossimi giorni. In attesa del bollettino medico di Rossi nelle prossime ore.

Luigi Ciamburro