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Valentino Rossi (Getty Images)

Tutto il mondo è paese e gira e rigira nella MotoGP globale del XXI secolo si scopre che un po’ tutti i piloti sono superstiziosi a dispetto dell’opinione comune che voleva solo gli italiani legati alla dea fortuna. Certo tra i più seguiti in griglia c’è sempre Valentino Rossi, che come ormai tutti sanno, prima di ogni gara si accovaccia accanto alla propria moto, sempre sul lato destro.

Secondo quanto riportato da “motogp.com” i piloti acquisiscono abitudini decisamente bizzarre. Takazumi Katayama addirittura aveva uno stregone. Ritornando a Valentino Rossi, il Dottore di solito mentre si avvicina alla moto si piega in avanti, allunga i piedi, accarezza con le mani le ginocchiere, poi si rimette di nuovo dritto poi si avvicina alla moto, si accovaccia e allunga il braccio.

Ad ogni pilota il suo rito

Sempre Valentino Rossi ogni volta che lascia la corsia dei box si alza in piedi e si tasta le parti bassi, mentre quando è sulla griglia, poco prima di partire controlla sempre sempre che guanti e cinturino del casco siano chiusi in maniera corretta. Non a caso Ben Spies lo definì: “Il pilota più superstizioso di tutti”.

Anche Andrea Iannone e il compianto Marco Simoncelli avevano dei riti molto simili a quelli di Valentino Rossi, tanto che spesso venivano presi in giro dai colleghi. Colin Edwards ha raccontato di avere avuto un rito abbastanza bizzarro con un suo meccanico. L’americano, infatti, prima di ogni gara si scambiava un occhiolino con un suo tecnico prima di salire in moto.

Ben Spies, invece, sale in moto sempre dal lato sinistro per sua stessa ammissione e di solito mangia sempre le stesse cose prima di ogni Gran Premio. Kevin Schwantz, invece, aveva un paio di mutande fortunate, ma dopo una caduta decise di buttarle visto che non gli avevano portato tanta fortuna quel weekend.

Il suo grande avversario Wayne Rainey, invece, non si toglieva mai il casco in griglia di partenza. Kevin Schwantz però ha sottolineato che proprio l’anno del mondiale, su suggerimento del padre ha preso il vizio di salire in moto sempre dal lato sinistro. Lo stesso Edwards  ha poi confessato di aver copiato Schwantz in questo rito dopo aver sentito la storia. Insomma ogni motociclista a quanto pare ha le sue stranezze, fa parte del gioco.

Antonio Russo

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