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La notizia che il team Aspar ha “scaricato” Loris Baz, a quanto pare perché ritenuto “troppo alto” (il campione francese di Superbike misura la bellezza di 1 metro e 92 cm), ha riportato sul tappeto la questione dei requisiti fisici dei motociclisti.

Con il consueto strascico di polemiche e dietrologie: nel caso di Baz, infatti, il problema dell’altezza è stato posto solo a ridosso della firma del contratto. E dire che Aspar conta già uno “spilungone” nel suo team: Leon Camier, il sostituto di Nicky Hayden, che nonostante il suo metro e 89 cm ha messo a segno ottimi risultati.

“Non me ne voglia Baz – spiega lo stesso Camier ai colleghi di Crash.net – ma credo che io sia già al limite… e credo che avrebbe difficoltà in pista”. “Anche perché – aggiunge – il peso non aiuta. Mi stupisco anzi che non ci sia un limite da rispettare per questo parametro… Credo che una corporatura troppo massiccia comporti più svantaggi che altro, ma non è comunque un ostacolo insormontabile!”.

La questione è più delicata, però, per i piloti Honda e Yamaha Factory, perché corrono con quattro litri in meno in serbatoio. Di questi, il più alto è Valentino Rossi, con 1 metro e 82 cm per 65kg di peso.

“Essere alti è un grande vantaggio per chi gioca a basket, mentre per i piloti di MotoGP costituisce un enorme problema – spiega il Dottore sempre a Crash.net”. “Io sono piuttosto alto, ma mi ritengo fortunato perché ho un peso abbastanza contenuto. Però devo sempre stare attento a non ingrassare, perché solo 5 kg in più possono costare un decimo in gara. Su questo non c’è dubbio. Quindi, per ottenere lo stesso risultato bisogna essere più bravi su altri fronti”.

“Credo di essere al limite per la MotoGP – prosegue il Pesarese -, ma per Baz o Camier lo svantaggio è enorme. Anche in termini di carburante. Più pesa il pilota, più aumenta il consumo e, di conseguenza, la moto diventa più lenta. E’ un bel problema per chi è alto”.

Secondo Rossi, però, i nuovi limiti sul carburante per la Yamaha e la Honda che dovrebbero essere varati nel 2016 segneranno una grande svolta. Il Dottore, inoltre, è convinto che il lavoro svolto dagli ingegneri Yamaha per ridurre al minimo il consumo di carburante abbia dato un contributo decisivo al suo “ritorno in auge” di quest’anno.

“La nostra moto di quest’anno – sottolinea – non è cambiata molto rispetto a quella dell’anno scorso, ma gli ingegneri della Yamaha hanno fatto un lavoro straordinario. Per me questo è un enorme vantaggio. Rispetto allo scorso anno, abbiamo guadagnato 5-6 km/h di velocità”. “Lo scorso anno – aggiunge – in un paio di occasioni sono rimasto a secco. Il problema del limite dei 20 litri è che i piloti più alti e pesanti sono doppiamente svantaggiati. Il cambiamento del 2016, dunque, per loro sarà un’ottima cosa”.

Il compagno di squadra Jorge Lorenzo pesa solo un kg di meno rispetto al Dottore, me è 9 cm più basso. Secondo lui, “se Baz corresse su una Honda, che è a occhio e croce la moto più piccola, potrebbe essere un problema… Ma ha un grande talento e può compensare… Credo che avrebbero dovuto dargli una possibilità”.

Redazione

Loris Baz (Getty Images)
Loris Baz (Getty Images)