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Valentino Rossi
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MotoGP Austin | Valentino Rossi nel gruppo di testa nelle FP1 e FP2, ma le condizioni dell’asfalto sono preoccupanti.

L’esordio Yamaha ad Austin è stato meno traumatico del previsto. Valentino Rossi ha piazzato il secondo e quarto posto nelle due sessioni di prove libere, ha lavorato su assetto e bilanciamento e beneficiato di una migliore accelerazione in uscita di curva, ingrediente fondamentale su un tracciato stop & go come quello texano. Un ottimo lavoro che potrebbe significare molto dal momento che nella seconda giornata del week-end potrebbe arrivare qualche nuvola e il maltempo causando un innalzamento dei riferimenti cronometrici.

Il lavoro dei tecnici Yamaha sull’elettronica va avanti anche se raggiungere gli obiettivi prefissati richiederà ancora mesi di lavoro. Il suo miglior tempo Valentino Rossi l’ha segnato con le gomme soft, concludendo a 359 millesimi da Andrea Iannone, ma in ottica gara sembra voler puntare sulle medie. “Abbiamo fatto un bel passo avanti in accelerazione, perché in Argentina avevamo seguito una strada che non andava bene e la moto era molto lenta, invece qua riusciamo ad uscire dalle curve un po’ più forte e questo è molto importante”.

L’asfalto texano preoccupa Valentino Rossi

A preoccupare un po’ tutti i piloti è stata la condizione dell’asfalto, raschiato recentemente con un motore jet nel tentativo di appianare i numerosi dossi, ma con risultati al limite della sicurezza. “La situazione dei dossi è critica, è un disastro. Per me è la peggiore situazione di tutta la stagione. Perché hai tre o quattro dossi che sono molto grandi, ci sono molti dossi sul rettilineo – ha spiegato il campione di Tavullia -. La moto si muove molto a oltre 300 km/h ed è una situazione critica. Anche l’aderenza non è fantastica, ma sono più preoccupato per i dossi. L’anno scorso abbiamo chiesto di fare dei miglioramenti, hanno fatto qualcosa, ma sfortunatamente non funziona”.

Un sobbalzo in curva 18 è il più preoccupante, la carena della moto sfiora l’asfalto e, soprattutto nella FP1, la polvere ha complicato ulteriormente la situazione: “Era molto strano, perché era come essere al Ranch! Quindi hai un sacco di bianco e polvere, non vedi nulla davanti, ed è molto strano. Nel pomeriggio è migliorato, ma i dossi causano mal di testa. Un vero peccato – ha concluso Valentino Rossi – perché mi piace questo tracciato”.

Luigi Ciamburro

 

 

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