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E’ morto all’improvviso Andrea Raineri. Una morte senza senso per l’assessore comunale di Vercelli .

Aveva compiuto gli anni, 41 anni il 4 gennaio scorso. Lo ha trovato privo di vita, nella sua abitazione in cui viveva da solo nel rione Cappuccini sua mamma Chiara.

Andrea, era proprio originario del rione Cappuccini e  faceva parte della giunta capitanata dal sindaco Maura Forte dall’inizio del suo  mandato e si occupava di Politiche sociali e manifestazioni.

L’assessore Raineri era davvero conosciuto e amato da tutti. Nella sua gioventù aveva studiato all’istituto tecnico agrario di Vercelli e poi si è sempre dedicato ai più deboli, come educatore ed era sempre in pole position quando c’era da aiutare i più bisognosi.

«Caro fratello – ha scritto il vescovo di Saluzzo Cristiano Bodo-. Contempli il volto del Dio che hai amato in terra. Cerca di consolarci».

E ancora parlano i suoi amici: «Era sempre disponibile con tutti e attento ai problemi della gente, in particolare dei più deboli e bisognosi. Il suo sorriso e il suo entusiasmo erano contagiosi»

Il sindaco Maura Forte: «Conoscevo Andrea dal 2004 quando, alle elezioni comunali, ci candidammo entrambi nella lista di Mariapia Massa. Poi l’avevo perso di vista, e l’ho ritrovato all’inizio del mio percorso che mi ha portata all’elezione a sindaco. Dire che era una persona meravigliosa, che ti riempiva la vita e il cuore è persino banale, scontato. Ma lui era così. Mi sta già mancando in un modo che non riesco nemmeno ad esprimere»

L’ultimo post su Facebook il 5 gennaio:

E dopo tante notizie, dichiarazioni, situazioni pesanti ascoltate oggi dai media….arriva la ciliegina sulla torta. “Li ho raccolti e li ho buttati devo dire con soddisfazione […] e sono subito andato a lavarmi le mani”, non c’è molto da aggiungere, quando si perde il pudore, non si può più aspettare.
È questo ciò che vogliamo diventare? È questo che vogliamo mettere nel cuore delle persone? Nella “pancia” della gente? L’odio nasce così.
Per chi crede, “ama il prossimo tuo come te stesso” è uno dei pilastri su cui costruire la vita…e questo non significa rinunciare all’educazione, e alla convivenza sana. Non stanchiamoci di crederci. Non lasciamoci travolgere dalla diseducazione del cuore. Al risveglio saremo più poveri, perché più soli. E da soli… Non andremo da nessuna parte….nemmeno con “le mani pulite”.

 

Un uomo dal cuore immenso. Quel cuore che l’ha tradito. Un dolore immenso. La sua pagina facebook è stata inondata di messaggi da questa mattina. Da quando a Vercelli si è sparsa la voce del suo prematuro decesso.

 

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