Sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo 2019 vedremo anche Achille Lauro: è uno dei ‘trapper’ più provocanti e talentuosi che ci siano.

Tra i partecipanti della prossima ed ormai imminente edizione di Sanremo 2019 figura Achille Lauro. Si tratta di un giovane ‘trapper’, esponente di una variante tutta particolare del rap, che ha ottenuto grande popolarità grazie al brano ‘Amor Mi’, vera e propria hit estiva del 2017. All’anagrafe Lauro De Marinis, l’artista è nato l’11 luglio 1990 a Roma ed è cresciuto nel quartiere popolare Conca d’Oro, nella periferia della Capitale. Come molti esponenti della sua corrente artistica, anche Achille Lauro ha dovuto fare i conti con una infanzia difficile. A 14 anni si trasferisce lontano da Roma assieme alla famiglia, e lì intanto cominciano i primi contatti con il mondo della musica. Lui va a vivere assieme al fratello maggiore, che era ben inserito all’epoca all’interno del collettivo rap ‘Quarto Blocco’.

Dalle origini al successo: ecco chi è Achille Lauro

Achille Lauro cresce con la passione per il punk rock, altra corrente musicale fortemente connotativa dei più giovani. Nel 2012 arriva una prima importante svolta. Il trapper infatti pubblica ‘Barabba’ e ‘Harvard’, i suoi primi due lavori che possono essere ritenuti di una importanza considerevole. Le tematiche toccate da Achille Lauro sono quelle che riguardano una situazione sociale complicata. Si parla di droga, di ragazzi cresciuti in contesti difficili, di vita ai limiti della legalità. Ben presto Achille Lauro riesce ad emergere ed ecco anche le prime grosse collaborazioni, con Noyz Narcos e DJ3D in particolare. E nel 2014 De Marinis si lega ufficialmente a Roccia Music, casa discografica del più noto Marracash e di Shablo.

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Sanremo 2019, che sfida per Achille Lauro

Il primo album Achille Lauro lo pubblica nel 2014. Si chiama ‘Achille Idol Immortale’ ed il titolo è un pò un omaggio a Billy Idol ed un pò un gioco di parole tra ‘idol’ (idolo) ed ‘idle’ (fannullone). Ventidue canzoni lo compongono, ed i contenuti sono di spessore. Il 2015 è l’anno di ‘Dio c’è’, poi nel 2016 è la volta di ‘Ragazzi Madre’ per opera dell’etichetta indipendente ‘No Face’ e che lo vede tra i due fondatori con DJ Pitch8. Titoli degli album che la dicono lunga sui contenuti. ‘Amor Mi’ è stato realizzato in una cornice naturale, con Achille Lauro che prende le fattezze di un indigeno della foresta amazzonica. Colpiscono le sonorità, diverse ormai da quelle delle origini per un percorso artistico nuovo, e le frasi dei testi. Ironiche, con metafore ad effetto e sempre con un buon ritmo di sottofondo. Adesso per il 28enne arriva la grande sfida di Sanremo, in un contesto per lui inedito di fronte ad un tipo di pubblico mai incrociato prima.

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