Il presunto attentatore Cherif Chekatt (foto dal web)

La testimonianza del conducente del taxi su cui è fuggito l’autore dell’attentato dei mercatini di Natale di Strasburgo, in cui hanno perso la vita due persone

Nella serata di martedì un uomo armato è entrato nei mercatini di Natale vicini alla cattedrale di Strasburgo, città nel Nord-est della Francia, e ha fatto fuoco sui civili. Il bilancio del folle attentato è tragico 2 morti e 14 feriti, tra cui un giovane giornalista italiano che adesso è in condizioni gravissime. Il killer sfuggito alla polizia francese, dopo essere stato ferito, è ricercato su tutto il suolo transalpino. Intanto arrivano nuove rivelazioni sul presunto attentatore e su quanto accaduto.

La testimonianza del tassista, risparmiato dal killer perché musulmano

Il sospettato di aver aperto il fuoco nei mercatini di Natale sarebbe Cherif Chekatt, un 29enne di origini nordafricane con passaporto francese già schedato come “radicalizzato”. Il presunto killer, nato a Strasburgo, era stato schedato, come dichiarato dalla stessa Prefettura locale, con la “fiche S”, con cui vengano indicati i soggetti considerati dalle autorità come una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale. Inoltre Chekatt, condannato nel 2011 a due anni di carcere di cui si mesi per un’aggressione con un coccio di bottiglia, era sfuggito ad un arresto per rapina la mattina stessa dell’attentato.

Secondo le testimonianze dei presenti nella piazza Kleber di Strasburgo, città in cui si trova una delle due sedi del Parlamento Europeo, l’uomo durante l’attentato avrebbe urlato “Allah Akbar”. Questa ipotesi è stata in seguito confermata anche dal procuratore di Parigi. Oggi un’altra testimonianza sull’attentato, svoltosi durante l’assemblea plenaria del Europarlamento, è stata riportata dal quotidiano Le Parisien. A parlare questa volta sarebbe il conducente del taxi su cui il presunto killer Cherif Chekatt sarebbe fuggito dopo essere stato ferito nel conflitto a fuoco con la polizia. Il tassista afferma che l’uomo lo avrebbe risparmiato perché ha ammesso all’attentatore di essere: “musulmano praticante e rispettoso della preghiera”. Inoltre, sempre secondo quanto riportato da Le Parisien, il conducente del taxi ha dichiarato che il killer gli avrebbe rivelato di aver “ucciso per vendicare i fratelli morti in Siria”. Il killer per adesso è ricercato in tutta la Francia ed in Germania, considerato che la città francese si trova a pochi chilometri di distanza dal confine tedesco. La polizia alsaziana, secondo le indiscrezioni sul caso, starebbe cercando anche un’altra persona probabilmente coinvolta nell’attentato.

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