bautista rea van der mark sul podio ad Assen Superbike
Alvaro Bautista con Jonathan Rea e Michael van der Mark (©Getty Images)

Superbike 2019, Bautista commenta il suo strapotere con Ducati.

Non c’erano dubbi sul fatto che Alvaro Bautista fosse un buon pilota, ma il suo inizio di campionato mondiale Superbike è qualcosa di assolutamente inatteso. Nessuno poteva immaginare che avrebbe vinto tutte le gare disputate finora con una Ducati Panigale V4 R che è nuova, all’esordio nella competizione.

E non si può dire che il pilota spagnolo vinca solamente per merito della moto. Sicuramente guida un mezzo velocissimo, ma lui sta facendo enormemente la differenza. Basti pensare che il suo compagno Chaz Davies ha 160 punti meno di lui dopo soli quattro GP. Un abisso. Il gallese ha avuto qualche problema fisico in inverno e il suo adattamento alla V4 R è stato un po’ rallentato, però il divario è decisamente elevato.

Superbike, Ducati domina: Bautista si prende i meriti

Bautista ha concesso un’intervista a Speedweek ed è stato interpellato sul fatto che Ducati mette in pista una moto da 40.000 euro e che gli altri costruttori per contrastarla dovranno necessariamente imitarla. Il rider del team Aruba Racing ha così risposto: «Ducati è sempre costata più delle altre, questa non è una novità e nessuno si era lamentava di ciò. Con ogni nuovo modello le motociclette si avvicinano a quelle della MotoGP. Ducati si sforza di costruire la migliore moto possibile e si muove all’interno delle regole. Ogni altro produttore può raggiungere lo stesso livello, se vuole. Nessuno deve costruire motociclette più economiche rispetto a Ducati».

Da Kawasaki hanno già fatto intendere che potrebbero imitare Ducati, facendo un mezzo più simile alla MotoGP. Pure in Honda sembra che stiano lavorando ad una nuova moto da far esordire l’anno prossimo per tornare competitiva. Yamaha sta crescendo di anno in anno e anche il progetto BMW è interessante. La concorrenza si sta muovendo per controbattere alla casa di Borgo Panigale, tornata dominante in SBK.

Bautista ci ha tenuto anche a sottolineare che è lui a fare la differenza in sella alla V4 R: «La seconda miglior Ducati la troviamo al sesto posto nella classifica generale. Se non ci fossi stato, la Kawasaki avrebbe vinto quasi tutte le gare. Come è avvenuto nelle ultime quattro stagioni. Quindi non ci sarebbero discussioni. Sarebbero tutti contenti, se la Ducati costruisse una moto che fa solo il 6° posto?». Alvaro ha voluto evidenziare i propri meriti e non ha torto a farlo.

 

Matteo Bellan

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