CONDIVIDI
gas di scarico
(Andreas Rentz/Getty Images)

Dopo le polemiche emerse nelle scorse ore circa l’impiego di scimmie per verificare gli effetti dei gas di scarico dei motori diesel, tre grossi colossi dell’auto tedeschi finiscono sotto accusa per aver usato cavie umane nei loro esperimenti. La notizia è riportata dai quotidiani Stuttgarter e Sueddeutsche Zeitung. Gli esseri umani – proprio come le scimmie – averebbero inalato un gas contenuto nelle emissioni nel quadro di un esperimento. Questi test erano stati voluti dall’EUGT, European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector, organismo chiuso lo scorso anno e fondato da Volkswagen, Daimler e BMW, ovvero i tre colossi dell’auto in questione.

La fondazione, tra il 2012 e il 2015, aveva elaborato uno studio su “inalazioni a breve termine di diossido di azoto da parte di gente in salute”, commissionato da Volkswagen, Daimler e BMW. I risultati dello studio erano poi stati esaminati da un istituto dell’Ospedale universitario di Aquisgrana. A inalare gas di scarico, nella fattispecie diversi quantitativi di diossido di azoto per diverse ore, erano stati 25 esseri umani. Era emerso che “alcuna reazione” – almeno in apparenza – era stata constatata. Le industrie automobilistiche, pur differenziando le loro risposte, negano responsabilità.

In particolare, la Daimler ha “preso espressamente le distanze” dagli studi sugli esseri umani e dall’EUGT, sottolineando in una nota: “Siamo scioccati dalla portata di tali studi e dal modo in cui sono stati condotti”. Inoltre, la casa automobilista ha definito tali pratiche contrarie “ai principi etici e ai valori della Daimler”. Già quando sabato erano emersi i test sulle scimmie, le case automobilistiche tedesche avevano negato, anche in questo caso facendo dei distinguo. Ad esempio, Volkswagen aveva definito “sbagliati” i “metodi scientifici scelti all’epoca, sarebbe stato meglio rinunciare ad un simile test fin dal principio”. Di test “inutile e repellente” aveva parlato Daimler. Bernd Althusmann, membro del Comitato consultivo della Volkswagen e ministro dell’Economia della Bassa Sassonia, ha promesso chiarezza: “I responsabili di tali test ad opera di diverse case automobilistiche dovranno ora assumersi le proprie responsabilità. Non può esserci insabbiamento o ridimensionamento”. Attraverso il suo portavoce Steffen Seibert, ha preso posizione Angela Merkel: “Questi test su scimmie e anche esseri umani non sono in alcun modo eticamente giustificabili. L’indignazione manifestata da molti è assolutamente comprensibile”

GM

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori