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Alt dei vigili

Nuovo scandalo vigili a Roma: costretti in ufficio per motivi assurdi.

I vigili di Roma tornano a far parlare di sè dopo lo scandalo del Capodanno 2015, quando l’80% non si presentò al lavoro per “improvvisi problemi di salute”. Stavolta lasciano molto discutere le motivazioni per gli esoneri dal servizio sulla strada: su 5.700 vigili, circa 700 non possono svolgere servizi esterni, e quindi costretti a stare dietro una scrivania, per motivi di salute piuttosto strani.

E tutti hanno mostrato la loro “patologia” con tanto di certificazione medica, come riporta ‘Il Messaggero’: dall’esclusione “dai servizi che implichino l’uso dell’arto superiore destro in segnalazioni manuali” (cioè utilizzare la paletta con la mano destra), riporta il quotidiano romano, alla necessità di “utilizzare un poggiapiedi”, dall’esonero di portare la divisa alle “controindicate attività che comportino stress psico/fisici”, dai problemi prodotti “dagli agenti inquinanti” a chi necessita una “pausa posturale”.

In conclusione ognuno dei 15 gruppo locali della polizia municipale si ritrova con 50 agenti esonerati dal servizio su strada, ai quali, alla fine, sono assegnati solo 5mila agenti sui 5.700 in organico: per tutti gli altri non c’è alternativa al lavoro d’ufficio. Una bella grana per i vertici istituzionali che adesso dovranno porre rimedio a certe anomalie…