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Hervè Poncharal
Hervè Poncharal (©Getty Images)

Hervé Poncharal con il team Tech3 nel 2018 avrà il suo 20° anno di collaborazione con Yamaha. Tante stagioni da fedele squadra clienti della casa di Iwata. Le soddisfazioni non sono mancate.

Il 2017 è stato un anno molto positivo. Azzeccata la scelta dei piloti. In particolare l’aver puntato su Johann Zarco, due volte campione del mondo Moto2. Il francese con la M1 2016 si è a volte messo dietro i piloti ufficiali del team Movistar. E’ stato il rookie of the year, meritatamente. Jonas Folger è stato sfortunato nell’avere problemi di salute, ma tornerà carico per il 2018.

MotoGP, Hervé Poncharal su Yamaha e Valentino Rossi

Il contratto di Hervé Poncharal con Yamaha scade a fine 2018. Sarebbe clamoroso pensare a una rottura, con il team Tech3 che diventa cliente di un altro costruttore (Suzuki? KTM?). Però non bisogna mai escludere niente. C’è chi ipotizza che Valentino Rossi, in caso di ritiro, possa mettere su una struttura appoggiata proprio dalla casa di Iwata.

Intervistato da Speedweek, il boss della squadra francese risponde in merito a una presunta preoccupazione sulla fine della collaborazione con Yamaha: “No, non è così. Molto chiedono se Zarco abbia firmato per il 2019, però prima di far firmare un pilota devo sapere che moto avrò. Il primo passo è avere un accordo con un costruttore, poi posso convincere un pilota e in seguito discutere con gli sponsor. Ancora non ho un contratto con Yamaha per il 2019, il contratto scade a fine 2018”.

In merito alla possibilità che Valentino Rossi possa mettere su un suo team nel 2019, Poncharal non pare affatto convinto: “Personalmente non credo. Per due ragioni. La prima è che continuerà a correre. Per quanto tempo non lo so, ma almeno nel 2019. Ma anche se si ritirasse, Yamaha non equipaggerà due team clienti. Sono consapevole che tra me e Valentino la Yamaha potrebbe preferire lui. Però c’è un altro problema. Dorna ha comunicato che fino al 2021 non entreranno nuove squadre satellite. Ci sono 24 piloti e un’estensione a 26 comporterebbe delle nuove spese a Dorna. Inoltre nel paddock servirebbe creare un nuovo spazio per il team in arrivo. Servirebbero circa 300 metri quadrati”.

Secondo il manager francese c’è la possibilità che il ‘Dottore’ metta in piedi una sua struttura in futuro in MotoGP. Però è difficile che ciò avvenga prima del 2022: “Valentino un giorno magari avrà un team MotoGP. Però per adesso non lo so. So che se ci fosse una competizione tra me e lui per la Yamaha io perderei. Ma la domanda è se possa entrare prima del 2022. Carmelo Ezpeleta deve rispondere. Ma, stando ai contratti, nessuno può farlo. Potrebbe avvenire solo se Rossi facesse una fusione o una joint venture con un team esistente. Ma non penso che Valentino acquisterà una squadra”.

La priorità di Poncharal è che Tech3 prosegua con Yamaha: “Per me è importante preparare le stagioni 2019 e 2020. Ci sono sempre contratti di due anni. La Yamaha voleva parlare non prima del Mugello, ma ho detto che era troppo tardi. A Valencia il capo-progetto Tsuji mi ha assicurato che cominceremo i colloqui dai test di Sepang di fine gennaio. E’ molto meglio. Voglio scoprire al più presto la posizione della Yamaha e capire se possiamo accordarci per il 2019-2020”.

 

Matteo Bellan