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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (foto Ducati)

Oggi il grande giorno della Ducati, che ha presentato il team MotoGP 2018 con la nuova Desmosedici GP18. Presenti i vertici della scuderia con i piloti, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. C’era anche Michele Pirro, collaudatore. Assente l’altro tester, Casey Stoner.

Per il campionato che scatterà a marzo ci sono grandi ambizioni. Dopo aver sfiorato il titolo nel 2017, la casa di Borgo Panigale spera di confermarsi e migliorarsi ancora. C’è voglia di vincere. Non sarà facile, ma il pacchetto Ducati è forte e siamo sicuri che se la giocherà nuovamente.

MotoGP Ducati, Andrea Dovizioso parla a Sky Sport

Andrea Dovizioso ha parlato ai microfoni di Sky Sport da Borgo Panigale, dopo l’evento all’Auditorium Ducati: “E’ stata una presentazione diversa. L’anno scorso parlavamo di volerci giocare il campionato, però non avevamo fatto certi risultati. Adesso, avendoli fatti, siamo ben consapevoli di poterli fare. Partiamo da una base diversa rispetto all’anno scorso. Siamo molto carichi, ma teniamo i piedi per terra perché sappiamo quanto siano forti gli avversari. Poi ogni anno ha la sua storia. Dobbiamo approcciarci subito bene ai test e lavorare bene come l’anno scorso”.

Si parla degli aspetti su cui dover migliorare la Desmosedici per fare l’ultimo step decisivo: “Per il livello della MotoGP oggi bisogna lavorare su tutto. Per noi l’aspetto principale è riuscire ad essere più veloci in centro-curva. Da anni non siamo forti come gli avversari. Siamo riusciti a lavorare bene ed essere più forti in altri aspetti, ma se vogliamo giocarci il campionato dobbiamo migliorare i nostri limiti. L’anno scorso l’abbiamo perso quando non eravamo competitivi e arrivavamo indietro, invece Marquez non ha mai fatto questo. Ci sono tanti piloti forti con moto buone, per giocarsi il titolo serve essere sempre competitivo e stare a ridosso del podio”.

Dovizioso sa di potersi confermare anche nel 2018: “Non sono preoccupato. Quello dell’anno scorso non è stato un momento di stato di grazia. Sappiamo cosa abbiamo fatto e perché siamo stati competitivi fino a fine campionato. Ovviamente ciò non significa in automatico che ce la faremo pure quest’anno, perché ogni campionato ha la sua storia. Dipende da come si lavorerà bene nei test, come si approcceranno i weekend e da tanti fattori che vanno messi insieme per fare risultati. Resto coi piedi per terra, sono consapevole del perché siamo stati veloci nel 2017 ma anche dei limiti su cui migliorare se vogliamo davvero giocarcela”.

Inevitabile parlare di rinnovo del contratto, anche dopo le parole di Paolo Ciabatti sul tema: “Se la questione ha creato tutto questo scalpore e la trattativa sarà difficile, significa che hanno un pilota competitivo tra le mani. Questo è positivo per me e loro. E’ stato creato un pandemonio, però noi non abbiamo ancora parlato. Secondo me succederò a breve, ma non è ancora successo. Ciò che è stato detto è falso”

Dovizioso conclude mostrandosi sicuro di se stesso: “Adesso non devo più convincere certa gente. Non sono preoccupato”.

Matteo Bellan