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MERCEDES COMPIE 125 ANNI – Mercedes-Benz festeggia il “compleanno ufficiale dell’automobile“, che il prossimo 29 gennaio raggiungerà il traguardo di un secolo e un quarto. Sono passati 125 anni da quando Carl Benz depositò a Berlino il brevetto del suo veicolo a motore a tre ruote e allo stesso tempo a Benz, Gottlieb Daimler dava corpo alla prima automobile a quattro ruote, veicoli che diventeranno capostipiti delle autovetture, dei mezzi commerciali e degli autobus su cui viaggiamo e lavoriamo oggi.

Un anniversario che va festeggiato degnamente quindi e che al quartier generale della casa tedesca celebrano ogni anno con orgoglio: “Per i produttori automobilistici l’innovazione è da sempre la chiave del successo e lo sarà ancor di più in futuro. Senza il coraggio di proporre nuove idee non ci sarebbero automobili, senza la forza innovativa non ci sarebbe progresso. Nella veste di casa che ha inventato l’automobile, Mercedes-Benz continua a promuoverne lo sviluppo. L’ambizione alla leadership tecnologica è dimostrata, ad esempio, dalle oltre 80.000 domande di brevetto depositate da quando nel 1886 Carl Benz presentò la ‘Patent-Motorwagen’ (letteralmente: veicolo a motore brevettato) e Gottlieb Daimler la ‘carrozza a motore’, sempre nello stesso anno.

La macchina brevettata da Benz, prima automobile al mondo, testimonia lo spirito pionieristico che contraddistingue l’azienda fin dalla nascita. L’esile veicolo a tre ruote fece subito capire che era iniziata una nuova era della mobilità. La carrozza a motore di Daimler era, invece, la prima automobile a quattro ruote. Entrambi questi veicoli sono i capostipiti di una storia di successo unica che Mercedes-Benz ha continuato ad arricchire aggiungendo di volta in volta nuovi capitoli. Infatti, le invenzioni innovative del produttore automobilistico di Stoccarda hanno reso quella che da alcuni era stata definita una ‘carrozza senza cavalli e senza futurò non solo un simbolo di libertà individuale, ma anche un importante fattore economico”.

Una storia costellata da successi che annovera innovazione e tecnologia e che porta alla nascita del primo autobus e del primo autocarro, ma soprattutto della prima vera autovettura: la Mercedes 35 PS, presentata nel febbraio 1900.

“Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, spiegano alla casa, la Mercedes 35 PS delinea un’architettura automobilistica all’epoca completamente nuova e da allora sempre attuale, contrassegnando il passaggio dalla ‘carrozza a motorè all’automobile come la conosciamo oggi. Le innovazioni tecniche fondamentali sono il passo lungo, la carreggiata larga, il baricentro basso e il piantone dello sterzo inclinato. Queste innovazioni costituiscono i presupposti per una guida confortevole e sicura, che si materializza per la prima volta in una Mercedes.

Bisogna poi aggiungere caratteristiche singolari come la forma allungata o il radiatore a nido d’ape, integrato organicamente nel frontale. Questa soluzione ha risolto in modo definitivo il problema onnipresente del raffreddamento del motore, oltre a essere diventato una peculiarità del Marchio. Il potente motore a quattro cilindri montato sul telaio in posizione ribassata con il basamento in metallo leggero è ancora oggi una soluzione valida. Le valvole di scarico sono azionate da un albero a camme che migliora notevolmente la regolarità di funzionamento, la stabilità al minimo e la capacità di accelerazione. Il principio ‘motore anteriore, trasmissione finale al ponte posteriorè si impone come sistema di trasmissione standard”.

E la casa della stella ha continuato il suo percorso finalizzato a dare sempre nuovo impulso al progresso automobilistico fatto di ricerca e rinnovamento continuo senza riposare ma sugli allori e lo dimostra l’attuale gamma di veicoli che abbraccia auto compatte come la Classe A, le berline di lusso come la Classe S, da veicoli commerciali come lo Sprinter a autobus come il Citaro fino ai “bestioni” come l’Actros. Senza dimenticate il marchio Smart con la inimitabile citycar “Nahverkehrsfahrzeug” (vettura per il traffico locale), presentato da Mercedes-Benz nei primi anni ’80. L’esplorazione di nuovi segmenti per la mobilità individuale è l’altro componente del dna del marchio che ha portato alla nascita della SLK del 1996, il primo roadster compatto del settore premium e l’anno dopo della Classe M, primo Suv di lusso con tutta l’esperienza Mercedes nel campo della trazione integrale fino all’esempio più recente della CLS, che nel 2004 ha dato vita ail segmento dei coupé a quattro porte.

Al tempo stesso la stessa attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie ha interessato aspetti come il comfort, la sicurezza, il design e i motori: “Sono 125 anni che Mercedes-Benz è pioniere nel settore dei motori automobilistici. Per quanto riguarda la storia dell’automobile, il motore a benzina è stato la vera e propria ‘forza propulsiva’, e non solo in senso figurato. Già nel 1898 vede la luce con la Daimler 8 PS ‘Phaeton’ il primo veicolo stradale con motore a quattro cilindri. Nel 1923 Benz presenta il primo autocarro con motore diesel. Un altro importante sviluppo Mercedes è il motore diesel per autovetture presentato nel 1936 nella Mercedes-Benz 260 D, la prima autovettura al mondo con motore diesel di serie. Nel periodo successivo Mercedes-Benz pone nuove pietre miliari nello sviluppo dei motori diesel. Numerose innovazioni tecniche, come il diesel common rail (CDI) con sovralimentazione turbo consentono di erogare più potenza e coppia e di ridurre consumi ed emissioni di sostanze nocive. Oggi il marchio con la Stella offre in tutti i segmenti modelli con motori CDI che, a parità di potenza, consumano fino a dieci volte meno carburante rispetto al pioniere diesel del 1936″.

Le attuali tecnologia motoristiche della casa di Stoccarda portano la firma di BlueTEC (inizialmente sviluppata per i veicoli industriali Mercedes-Benz), grazie alla quale fino al 90% dei Nox presenti nei gas di scarico vengono trasformati in azoto e acqua, assolutamente innocui, rendendo così il motore diesel pulito quanto un moderno motore a benzina.

Altro esempio del grado di innovazione raggiunta è testimoniato dalla nuova Classe S 250 CDI BlueEfficiency, la prima lussuosa berlina con motore a 5 litri dotata di turbodiesel ad alta efficienza con doppia sovralimentazione che fa registrare consumi di 5,7 litri per 100 km (nelnuovo ciclo di marcia europeo), e che con emissioni di CO2 pari a 149 g/km è la prima vettura della sua categoria a rimanere sotto i 150 grammi.

Insomma l’evoluzione continua incessante da 125 anni e non sembra proprio intenzionata a fermarsi anche se i nomi delle nuove sfide, siano esse “elettriche”, “hybrid” o “fuel cell”, potrebbero oggi incutere un po’ di diffidenza.

Fonte: Repubblica