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Winnie Harlow, GP Canada (©Getty Images)

F1| Clamoroso errore crea confusione nel GP del Canada

La si era vista aggirarsi per la griglia di partenza di Montreal più intenta a chiacchierare con altri vip di turno, piuttosto che ad osservare l’evento che si stava svolgendo attorno a lei, rispondendo pure a tono a chi della televisione inglese voleva farle qualche domanda disturbandola e alla fine, chiamata a dare il fine gara ai concorrenti, Winnie Harlow ha virtualmente stoppato tutto al giro 69 anziché al 70 creando momenti di confusione.

Non al 100% per colpa sua, ovviamente, ma sta di fatto che mentre doveva fare l’unico compito che le era stato affidato, lei cercava le telecamere sistemandosi la capigliatura con fare ochesco. A peggiorare la sua figura la scarsa modestia dimostrata quando subito dopo l’incidente ha pubblicato questo messaggio sul proprio profilo Instagram: “Quando vi dicono di sventolare la bandiera a scacchi una tornata prima! Signore, lei che ha soltanto una cosa da fare! Hahaha, sono comunque molto contenta che tutti abbiano chiuso in sicurezza e che nessuno si sia fatto male”.

La spiegazione

Non essendosi trattata di una prima volta nella storia della F1, il Regolamento Sportivo conteneva già un articolo, precisamente il 43.2, riguardante il tema, utile per capire il motivo per cui il computo dei giri effettuati da Vettel e dai non doppiati è risultato 68 e non 69.

“Se per qualsiasi ragione il segnale di termine corsa viene dato prima della realizzazione da parte della vettura di testa di tutte le tornate previste, il GP è considerato concluso dopo il passaggio sulla linea d’arrivo del leader nella tornata antecedente all’esposizione della bandiera”, si legge.

Infine sull’argomento è intervenuto il direttore di gara Charlie Whiting. “C’è stato un errore di comunicazione tra la piattaforma di partenza e l’addetto locale che fa cominciare e finire il gran premio. Pensava fosse l’ultima tornata, lo ha chiesto al race control e loro hanno confermato. Il problema è che lui stava domandando, mentre loro hanno creduto stesse facendo un’affermazione. La persona incaricata a sventolare non ha alcuna responsabilità”, ha sostenuto l’inglese. “E’ possibile che non lavorando sempre in F1 sia stato tratto in inganno dal 69. E’ evidente che d’ora in avanti dovremo preparare meglio i responsabili”.

Chiara Rainis