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Michael Schumacher
Michael Schumacher (getty images)

Sono trascorsi poco più di dieci mesi dall’incidente di Michael Schumacher sui monti francesi di Maribel e le sue condizioni di salute restano precarie seppur in lieve miglioramento.

L’ex campione di Formula 1 ha trascorso diversi mesi in coma, prima di essere trasferito in estate in un centro di riabilitazione a Losanna.

Da oltre un mese e mezzo Michael Schumacher prosegue la riabilitazione nella sua villa privata, assistito da un’equipe di medici giorno e notte. Cure che costerebbero 160 mila sterline a settimana, secondo alcune indiscrezioni mediatiche,

 

Il pessimismo dell’ex medico della Formula 1

Da tempo medici, famiglia e la portavoce Sabine Kehm non rilasciano un comunicato ufficiale sulle condizioni psicofisiche di Schumi, dal momento che non si può fare altro che attendere con tanta pazienza.

E qualche notizia ufficiosa di tanto in tanto arriva dagli amici, tra cui il presidente FIA Jean Todt, che gli fanno visita nella villa sul lago di Ginevra. Secondo molti di questi sarebbero visibili i primi segnali di miglioramento da parte dell’ex ferrarista e si starebbe svegliando molto lentamente.

Ma da tempo nel tamtam mediatico s’intrufola anche il dottor Gary Hartstein, ex delegato medico della Formula 1, attualmente in servizio presso il dipartimento di medicina d’emergenza dell’Ospedale Universitario di Liegi. Intervistato dall’inglese ‘Mail on Sunday‘ il medico, pur non avendo dati certi per valutare l’effettivo stato di salute, ha lasciato commenti pessimisti sulle condizioni di Michael Schumacher.

 

“Se Michael fosse emerso del tutto dallo stato di minima coscienza ci sarebbe stato detto – ha detto Gary Hartstein-, ci avrebbero spiegato che sta avendo problemi di espressione e che si sta impegnando per migliorare o che sta reimparando a camminare, leggere e scrivere. Non sentire niente di questo mi lascia molto amaro in bocca e grande tristezza per la famiglia di Michael. Con il passare del tempo – ha aggiunto – diventa sempre meno probabile che Schumi possa tornare ad una vita normale”.