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yara e bossetti
(websource)

Yara, “C’è una cosa che può salvare Bossetti”: la speranza del Muratore di Mapello

La svolta nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio potrebbe essere davvero pericolosa questa volta. Potrebbe essere stata contaminata la prova “regina” per cui Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo in appello. Lo rivela l’ultima puntata di Quarto Grado, secondo cui il muratore di Mapello nutre fiducia in vista della sentenza della Cassazione sul ricorso avanzato dai suoi legali. Il verdetto è atteso per il prossimo 12 ottobre. “Ci crede ancora, crede nella giustizia, la sua è un’attesa drammatica, il percorso fatto finora è stato faticosissimo, è rimasto solo, ha perso i genitori, gli è rimasta solo Marita e i figli“, ha dichiarato ai microfoni di Rete 4 il legale di Bossetti, l’avvocato Claudio Salvagni.

In diretta è stato mostrato un video che immortalò quei momenti (era la sera del 26 febbraio 2011, quando fu trovato il corpo di Yara Gambirasio nel campo di Chignolo nel Bergamasco): gli uomini della Scientifica in tuta e calzari sono impegnati a controllare la zona, alcuni di loro però si nota chiaramente non indossano i calzari, altri prendono un lembo di slip della piccola vittima in cui è stato rinvenuto il Dna di Bossetti senza le pinzette, uno addirittura pare non indossare i guanti. Hanno dunque sollevato moltissimi dubbi circa il modus operandi degli inquirenti durante il primissimo sopralluogo sul cadavere di Yara a Chignolo, sostenendo che la traccia genetica repertata sugli slip della ragazzina potrebbe essere stata contaminata.

Insomma, non sarebbero state seguite le procedure internazionali. E, a detta della difesa di Bossetti, tutto ciò avrebbe inquinato il lavoro di repertazione compromettendolo. Nel video si nota chiaramente che il l lembo degli slip viene maneggiato varie volte, viene usata sempre la stessa pinzetta. Su questi aspetti si faranno forti i membri della difesa nel ricorso in Cassazione, con la speranza che Bossetti quanto meno possa ottenere uno sconto della pena.

 

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