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violenza sessuale
Subisce un tentativo di violenza sessuale, le autorità non accorrono

Due donne restano vittime di una tentata violenza sessuale. Una di loro chiama il 112 ma non arriva nessuno in loro soccorso. “Richiesta lacunosa”.

Un caso di aggressione culmina in delle aspre polemiche dopo quanto avvenuto ieri. Due donne hanno infatti reso noto di aver subito una aggressione da un individuo, il quale aveva tentato di abusare sessualmente di entrambe a Torino, in pieno centro. Il tutto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica a via Calandra, nel capoluogo piemontese. Secondo quanto riferito da una delle due, l’aggressore sarebbe un individuo proveniente con tutta probabilità dall’Africa. Quel che è peggio però è che la stessa afferma di aver avvertito il 112, ma nessun rappresentante delle forze dell’ordine si è fatto vivo per rispondere alla sua richiesta di aiuto. L’episodio della tentata violenza sessuale ha avuto luogo nello specifico poco dopo le 2:00 del mattino. La vittima dell’abuso riferisce che il maniaco avrebbe compiuto degli atti di autoerotismo al suo cospetto. Le due hanno rispettivamente 44 e 43 anni e vivono a Cuneo e Torino. Non contento di ciò, avrebbe poi provato ad assalirle.

Tentativo di violenza sessuale, “Richiesta incompleta”

La stessa donna si era detta convinta che presto una pattuglia sarebbe stata mandata in loro soccorso, ma non si è visto nessuno. “L’operatrice della centralina continuava a farmi delle domande, ma vista la situazione concitata del momento ho messo giù. Alla fine siamo scappate via e fortunatamente il nostro aggressore non ci ha seguito, ma sarebbe potuta andare assai peggio”. I responsabili del 112 però si difendono: “La richiesta di aiuto ricevuta era lacunosa“, afferma Danilo Bono, vicedirettore della Sanità del Piemonte e creatore del numero di emergenza regionale. “È possibile rendersene conto riascoltando la telefonata. Le domande fatte dall’operatrice erano molto importanti per capire che tipo di soccorso prestare. Ma l’utente non è stata collaborativa. Pensate che ogni anno ci arrivano 2 milioni di telefonate e la metà risulta essere inappropriata”. Ad ogni modo i carabinieri hanno aperto un’inchiesta. Pochi giorni fa c’era stato il caso del prete sorpreso con una bambina in atteggiamenti equivoci.