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Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi in questi anni è stato l’oggetto del desiderio di giornalisti e fotografi. Di lui conosciamo l’immagine idealizzata che i media ci restituiscono ogni giorno: quella del pluri-campione del mondo che non molla mai, ma chi è l’uomo che si nasconde sotto il casco? Nonostante gli aggettivi sensazionalistici di sorta che spesso vengono rilanciati sulla testata di turno, infatti, il Dottore resta un essere umano, con i suoi pregi e le sue fragilità.

Provando a scavare in questi 22 anni di Motomondiale, tra vecchie interviste e parole lasciate al caso si possono ritagliare i pezzi di un puzzle che ci restituisce l’immagine del Valentino Rossi uomo. Il Dottore ad esempio è molto superstizioso, basta osservarlo in un paio di Gran Premi per capire che alcuni gesti vengono ripetuti in fotocopia, quasi a voler dare un segnale alla Dea Bendata della sua presenza su quel tracciato.

Tante manie e una sola paura

Come tutti gli esseri umani anche Valentino Rossi ha le proprie manie ed una di queste è senza dubbio l’ordine. Più di una volta, infatti, ha dichiarato di passare gran parte del tempo libero a rassettare casa perché non sopporta vedere cose fuori posto. Questa mania la possiamo vedere anche in pista, chi lo conosce bene sa che nei weekend di gara non lascia mai nulla al caso e cura ogni piccolo dettaglio.

Valentino Rossi però è anche molto pigro, ama dormire fino a tardi quando non ci sono gare o allenamenti ed è un accanito appassionato di calcio, è tifoso dell’Inter e apprezza Ronaldo come calciatore. Uno dei suoi film preferiti è The Blues Brothers.

Nonostante giri il mondo il Dottore è anche rimasto un accanito fan della pasta e quando può se la fa preparare dai suoi uomini di fiducia in Yamaha. Vale inoltre è molto legato ai suoi simboli: il Sole, la Luna, la tartaruga, il giallo e il 46 e non se ne separa mai.

Per quanto concerne, invece, la sua paura più grande paura, Rossi, come ognuno di noi, ha il terrore di doversi reinventare e smettere con le moto e allo stesso tempo ha voglia di farlo nel modo più bello possibile. Proprio per questo probabilmente è così titubante riguardo al suo rinnovo.

Un po’ come avvenuto con Totti anche Valentino ha paura di quello che il futuro lontano dalla MotoGP gli riserverà. Naturalmente tutto questo è normale perché in fondo sotto quel casco c’è solo un uomo con le sue fobie e fragilità, un uomo che da 22 anni gioca a fare il supereroe.

Antonio Russo