Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Un 64enne, già noto alle forze dell’ordine, ieri ha aperto il fuoco contro una volante dei carabinieri, uccidendo un maresciallo di 47 anni e ferendo il suo collega di 23. L’assassino, che aveva minacciato i militari dell’arma qualche giorno fa dopo una perquisizione, è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato, tentato omicidio e porto abusivo di arma.

Tragedia a Cagnano Varano, comune in provincia di Foggia durante la mattinata di ieri, quando un 64enne già noto alle forze dell’ordine ha aperto il fuoco con una pistola calibro 9 contro un auto dei Carabinieri. Nella sparatoria in pieno giorno è rimasto ucciso il maresciallo Carlo Di Gennaro, 47 anni, e ferito il collega Pasquale Casertano, 23 anni. L’autore del folle gesto, Giuseppe Papantuono, è stato immobilizzato ed arrestato poco dopo e portato in caserma per essere interrogato. Secondo le prime indicazioni si tratterebbe di una vendetta già annunciata da parte del killer che, dopo una perquisizione dei militari dell’Arma che hanno lo hanno ritrovato in possesso di sostanze stupefacenti, aveva minacciato ritorsioni contro i carabinieri.

Sparatoria contro carabinieri: “Il killer ha scaricato il caricatore

Cagnano Varano, piccolo comune in provincia di Foggia, ieri è stato sconvolto da una tragedia. Intorno alle 10 di mattina, nella piazza principale del paese, un uomo di 64 anni, Giuseppe Papantuono si è avvicinato ad un auto di servizio dei carabinieri, ha estratto la sua calibro 9 ed ha sparato numerosi colpi contro i due militari presenti all’interno del veicolo. Nella sparatoria è rimasto ucciso il maresciallo vicecomandante di stazione, Carlo Di Gennaro, 47 anni, colpito all’addome ed al torace, mentre il suo collega, il 23enne Pasquale Casertano, è rimasto ferito al braccio e al fianco. Nonostante le ferite, Casertano, secondo quanto riportato dalla stampa locale, è riuscito a trovare la forza per guidare sino alla postazione del 118, ma per il collega non c’è stato più nulla da fare. Il 23enne è stato trasportato presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove si trova ricoverato non in gravi condizioni. L’assassino è stato fermato poco dopo ed arrestato mentre provava la fuga. Secondo una prima ricostruzione, qualche giorno fa Papantuono durante una perquisizione dei carabinieri era stato denunciato perché ritrovato in possesso di alcune dosi di cocaina e dopo la denuncia aveva minacciato ritorsioni affermando contro i militari dell’Arma: “Ve la farò pagare“.

Di quanto accaduto ha parlato il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, nella conferenza stampa all’indomani dei fatti, ricostruendone la dinamica: “Giuseppe Papantuono ieri mattina ha chiamato i carabinieri che stavano transitando in quella strada con l’auto di servizio. I carabinieri si sono fermati e quando il maresciallo ha abbassato il finestrino per chiedere cosa fosse accaduto Papantuono ha sparato contro i due militari, sparando tutti i proiettili che vi erano nel caricatore della pistola. Inoltre voleva impossessarsi anche delle pistole dei militari. Poi si è aggrappato allo sportello dell’auto dei militari ed è rimasto aggrappato fino a quando l’auto non ha svoltato a sinistra. A quel punto è caduto“. L’uomo, secondo quanto affermato da Vaccaro, dovrà adesso rispondere dell’omicidio aggravato del maresciallo Vincenzo Di Gennaro, del tentato omicidio nei confronti di Pasquale Casertano e dell’accusa di porto abusivo di arma, ma all’uomo non è stata contestata la premeditazione: “La scelta è stata – prosegue il procuratore- quella di attendere le sue dichiarazioni prima di procedere a questa accusa“.

Sparatoria contro carabinieri, Salvini: “L’assassino non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni

Tutto il mondo politico si è unito al cordoglio della famiglia del maresciallo rimasto vittima dell’agguato che stava decidendo insieme alla sua compagna la data per il matrimonio. Il premier Giuseppe Conte che si trovava a Bari per l’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, ha fatto visita al carabiniere rimasto ferito e ricoverato a San Giovani Rotondo. “L’ho trovato in buone condizioni -afferma ai giornalisti il Presidente del Consiglio dei ministri- è fuori pericolo“. Il vicepremier Matteo Salvini su Facebook ha pubblicato un post con la foto dell’arresto di Papantuono e quella della vittima accompagnata dal seguente messaggio: “Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni“.

Leggi anche —> Bambina di 9 anni finisce in ospedale: la colpa è di un coetaneo

Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni.

Pubblicato da Matteo Salvini su Sabato 13 aprile 2019

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore