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Scooterista travolto da auto guidata da rom. Campo nomadi sotto presidio.

Duccio Dini, 29 anni, è morto ieri in seguito alle ferite riportare in un incidente stradale. Era in sella al suo scooter, fermo al semaforo mentre andava al lavoro, quando è stato travolto da un’auto impegnata in un folle inseguimento lungo le vie di Firenze, nel quartiere dell’Isolotto. Ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Careggi, è stato dichiarato morto al termine di un accertamento dell’attività encefalica durato sei ore. I familiari hanno dato il consenso alla donazione degli organi.

I tre uomini che si trovavano sulle auto, tutti nomadi residenti nel campo del Poderaccio, adesso sono accusati di omicidio volontario con dolo eventuale. Il sindaco Dario Nardella ha decretato il lutto cittadino, mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha assicurato che sarà presto nel capoluogo toscano “per affrontare la questione della sicurezza e per porre un argine alla criminalità diffusa in alcune zone della città”. Intanto durante i funerali e dopo si sono registrati momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno cercato di entrare nel vicino campo del Poderaccio, presidiato dalle forze dell’ordine. I manifestanti hanno scandito slogan per chiedere lo smantellamento del campo e qualcuno ha cercato di entrare forzando il cordone di polizia.

La ricostruzione dell’incidente

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti l’inseguimento tra due auto era dovuto a motivi familiari. Un 43enne rom, alla guida di una Opel Zafira, è stata speronato e buttato fuori strada, dove l’auto ha preso fuoco. Gli inseguitori erano i suoi tre familiari, tra cui il suocero Amet Remzi e il nipote Mustafa Dehran – entrambi arrestati – che dovranno rispondere anche dell’accusa di lesioni gravi in concorso nei suoi confronti. Avevano deciso di mettere in atto una spedizione punitiva verso il 43enne, che venerdì scorso al Poderaccio aveva aggredito il suocero con un pugno al volto, accusandolo di continue intromissioni nella sua vita familiare e minacciandolo di lasciare la moglie. Da qui il blitz punitivo nel parcheggio di un centro commerciale, fino alla carambola all’incrocio tra via Canova e via Martini, dove ha perso la vita Duccio Dini. Le forze dell’ordine continuano a presidiare l’ingresso del campo rom dove stazionano ancora dei manifestanti.