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Raffaele Perinelli calciatore ucciso
Raffaele Perinelli, il giovane calciatore ucciso

Un calciatore ha perso la vita questa notte in seguito ad un caso violento: è stato coinvolto in una rissa finita nel peggiore dei modi.

Questa notte è stato colpito a morte un calciatore dilettante, il 21enne Raffaele Perinelli. Il giovane ha perso la vita dopo una coltellata al cuore infertagli da un 31enne venditore ambulante nel quartiere Miano, a Napoli. Tutto si è verificato in seguito ad un litigio nato per banali motivi. L’omicida, incensurato, si è costituito qualche ora dopo alla caserma dei carabinieri di Casoria, accompagnato dal suo avvocato. Sottoposto ad interrogatorio, l’assassino ha rivelato che un settimana fa c’era stato un alterco con Perinelli in un locale notturno. “Abitavamo nella stessa zona, gli avevo consigliato di non intromettersi in una lite e siamo venuti alle mani. Ho rovinato la sua vita ed anche la mia”.

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Calciatore ucciso, il padre era un camorrista

Il calciatore ucciso era figlio di un esponente del clan Lo Russo, ammazzato a sua volta in seguito ad una guerra tra gruppi rivali della camorra alla fine degli anni ’90. Aveva giocato anche con il club della Turris in Serie D ed attualmente era senza contratto. Perinelli era comunque estraneo a qualsiasi coinvolgimento con il mondo della malavita. Nella serata di ieri c’è stato un nuovo litigio. L’omicida, nel suo interrogatorio, ha svelato di girare con un coltello negli ultimi giorni in quanto temeva per la propria incolumità. Raffaele Perinelli è deceduto all’ospedale ‘Cardarelli’, portato lì da uno sconosciuto che poi si è dileguato

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