CONDIVIDI
Motorsport (Getty Images)

Il motorsport ha avuto un brusco risveglio. Un clamoroso scandalo sta investendo il mondo dei motori grazie ad un’inchiesta avviata proprio dall’Italia, in particolare dalla Guardia di Finanza di Monza. L’operazione denominata Hidden Accounts in corso da oltre 2 anni ha portato alla luce una vera e propria organizzazione criminale che operava su scala mondiale nel settore delle sponsorizzazioni sportive di gare automobilistiche.

Tra le tante categorie implicate c’è anche la Formula 1, ma non è da escludere il coinvolgimento anche di MotoGP e altre categorie del mondo dei motori. Come riportato da “Libertà”, le accuse sarebbero di frode fiscale e riciclaggio per 75 milioni di euro, 5 già gli arrestati e 82 gli indagati.

Il motorsport trema

La Guardia di Finanza a quanto pare avrebbe scovato ben 85 imprese che tra il 2007 e il 2014 si sarebbero avvalse dei servizi del gruppo criminale. Avrebbero a quanto pare sottoscritto contratti di sponsorizzazione con società inglesi prive di consistenza economica effettiva.

L’obiettivo era quello di creare fondi neri per esportare capitali all’estero ed evadere le imposte sui redditi. La gestione delle società avveniva tramite fiduciarie svizzere. Il Gip di Monza ha disposto il sequestro preventivo dei beni riconducibili ai membri dell’associazione per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Il vaso di Pandora del motorsport è appena stato stappato e nei prossimi giorni si attendono altri aggiornamenti in merito. Per ora uno degli arrestati avrebbe già chiesto il patteggiamento. L’operazione parte dall’Italia, ma abbraccia Panama, Isole Marshall e Dubai. Si sta espandendo sempre di più a macchia d’olio e potrebbe regalarci degli scenari davvero incredibili.

Antonio Russo