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foto dal web

Bari, sgominato il clan delle patenti false: 83 persone denunciate

La Polizia di Stato di Bari – Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Puglia” – ha smantellato un sodalizio criminoso formato da 9 persone, dedito a conseguire patenti di guida con metodi fraudolenti. Denunciate, nell’operazione “Mezzobusto”, altre 83 persone.

Per superare l’esame per la patente di guida i candidati indossavano abiti al cui interno erano celate delle microcamere, per inquadrare i test, e avevano auricolari attraverso i quali l’organizzazione forniva le risposte esatte da una ‘centrale operativa’ esterna. La Polizia di Bari, dopo aver individuato l’attività criminosa, ha sequestrato in via preventiva 70 patenti di guida, intestate a cittadini italiani e stranieri residenti in Bari e provincia, Brindisi e Taranto, e denunciato 83 persone, 9 delle quali accusate di associazione per delinquere finalizzata ad agevolare il conseguimento della patente di guida con metodi fraudolenti.

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Ogni candidato era disposto a pagare da 2 a 3 mila euro, in base al tipo di esame da superare, e si stima che il gruppo criminale avesse un giro d’affari di 250mila euro l’anno. A questo “clan delle patenti” facevano ricorso anche alcuni titolari di scuole guida che facevano da tramite tra i loro clienti candidati e l’organizzazione. A capo dell’organizzazione un pluripregiudicato 60enne di Bari, residente nel quartiere Japigia, ritenuto vicino al clan mafioso Parisi. Ad aiutarlo tre congiunti che svolgevano la funzione di staffette e vedette. Tra i complici anche un 38enne esperto di sistemi di comunicazione telematici acquistati da società che operano nella vendita di attrezzature per investigazioni e spionaggio.

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