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Sergio Marchionne
Getty Images

Sergio Marchionne e il tesoretto da 550 milioni

Sergio Marchionne non solo era un grande manager, ma era anche un grande esperto in campo finanziario, come dimostra l’internazionalizzazione di Fca che l’ha salvata dalla crisi. Prima è riuscito ad allontanare l’azienda da GM e poi a contrattare l’acquisizione di Chrysler ormai sull’orlo del baratro. Ma Marchionne ha curato anche il suo patrimonio personale accumulato in 14 anni alla guida della società.

Negli ultimi anni la sua remunerazione tra fisso e bonus di risultati viaggiava sui 10 milioni di euro annui. E in totale nei quasi tre lustri alla tolda di comando della società degli Agnelli avrebbe incassato una novantina di milioni, secondo ‘Il Fatto Quotidiano’. Un bel tesoretto che va rapportato al valore che ha saputo creare nel tempo. Oggi Fca fa utili per 3,5 miliardi di euro. Solo tre anni addietro i profitti netti si fermavano a 330 milioni di euro, 10 volte meno.

“Marchionne è azionista di tutte e tre le società della galassia: di Fca ha un pacchetto di 16,4 milioni di titoli pari all’1,06% del capitale. Dallo scorporo di Ferrari ha ricevuto 1,46 milioni di titoli (lo 0,77% del capitale) e di Cnh è socio con lo 0,9% del capitale con un pacchetto di 12 milioni di azion. Ai prezzi di venerdì in borsa il pacchetto complessivo delle tre società valeva 550 milioni di euro. Sei volte l’intero incasso di stipendi e bonus della sua lunga carriera come uomo-guida di Fca”.

Il mondo della finanza consente guadagni stratosferici se si sceglie il momento giusto. Sergio Marchionne sapeva prima degli altri dove sarebbe andata la sua Fca e quindi era per lui agevole capire quando e come investire. Fiuto, capacità e la posizione di chi ben conosce giorno per giorno i trend aziendali e i risultati futuri. Questo il segreto di un tesoretto accumulato in pochi anni, se si considera che la maggior parte delle sue azioni sono state acquistate negli ultimi anni. Un bel lavoro che ha portato tanti frutti…