Violenza Sessuale donna
(foto dal web)

Una 47enne è stata allontanata dalla casa di famiglia con un ordinanza restrittiva firmata dal giudice con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti della figlia. La donna, secondo la denuncia della zia della ragazza, ossessionava la sedicenne per il peso.

Una donna di 47 anni è stata allontanata dalla casa familiare con il divieto assoluto di avvicinarsi alla figlia di 16 anni. La misura restrittiva è stata applicata in relazione all’accusa di maltrattamenti aggravati, scattata a seguito della denuncia della zia della sedicenne la quale ha raccontato alla polizia che la madre dell’adolescente ossessionava quest’ultima, alta 1 metro e 72 centimetri, con il peso, insultandola e picchiandola se avesse toccato o superato i cinquanta chili. La sorella del padre dell’adolescente ha fatto scattare le indagini attraverso il suo racconto che ha portato all’allontanamento della 47enne.

Ossessionava la figlia per il peso: madre 47enne allontanata dalla casa familiare

Sei grassa, fai schifo, non vedi quanto sei brutta, guardati le cosce…“. Questa è solo una delle frasi che si sentiva ripetere continuamente una ragazza di 16 anni di Como, insultata e vessata dalla propria madre a causa del peso. La ragazza, alta 1 metro e 72 centimetri, non poteva toccare o superare i cinquanta chili, altrimenti veniva insultata e picchiata dalla madre di 47 anni che continuamente la controllava sulla bilancia per monitorarne costantemente il peso. Secondo quanto riportato dalla redazione de Il Corriere della Sera, i maltrattamenti fisici e psicologici sono andati avanti per circa un anno sino alla denuncia della zia dell’adolescente. La zia, sorella del padre e medico di professione, notato quanto accadeva alla povera nipote ha deciso di sporgere denuncia alla Polizia di Como. Stando alla denuncia della zia, la ragazza stava male nell’ultimo periodo e manifestava continui mal di testa o svenimenti, le era scomparso perfino il ciclo. La Procura della Repubblica di Como ha aperto immediatamente un fascicolo d’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Daniela Moroni, per ricostruire la vicenda. La sedicenne è stata anche sentita in Tribunale nel corso dell’incidente probatorio prima che il giudice firmasse l’ordinanza restrittiva nei confronti della donna 47enne a cui è stato imposto il divieto assoluto di avvicinare o contattare con qualsiasi mezzo la figlia.

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