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Potrebbe esserci un punto di svolta nelle indagini sulla scomparsa della piccola Maddie McCann. Secondo quanto riporta il sito inglese Nine.com.au, un esperto di DNA a livello mondiale, il dottor Mark Perlin, si sarebbe offerto di esaminare i campioni prelevati dalla polizia dopo la scomparsa della bambina.

Nelle ultime settimane si è tornato a parlare della scomparsa della piccola Maddie McCann, la bambina di cui si sono perse le tracce mentre si trovava in vacanza con la famiglia in Portogallo. Della piccola non si hanno più notizie dalla sera di giovedì 3 maggio 2007 in una stanza del resort a Praia da Luz nella regione di Algarve, in Portogallo, dove alloggiava la famiglia. I genitori avevano lasciato la bambina insieme ai due fratellini nella camera per andare a cenare in un ristorante poco lontano insieme ad altri amici, ma durante uno dei controlli, effettuati ad intervalli di tempo regolari, la coppia si accorse che Maddie era sparita. Recentemente, a 12 anni di distanza, sono stati stanziati nuovi fondi per le indagini sul caso e i media inglesi hanno parlato di un clamoroso punto di svolta.

La scomparsa di Maddie: un massimo esperto di DNA si è offerto di analizzare i campioni

Decine sono le ipotesi vagliate dagli inquirenti che stanno indagando sul caso della scomparsa della piccola Maddie McCann, ma nessuna di queste ha trovato riscontri. La piccola scomparsa nel maggio 2007 mentre si trovava in vacanza con i genitori in Portogallo non è stata più ritrovata e i suoi genitori sperano ancora di poterla riabbracciare. Nelle scorse settimane è stato reso disponibile sulla piattaforma di streaming Netflix un documentario sulla vicenda che ha fornito una nuova pista. Nell’ottava ed ultima puntata del docu-film dal titolo “La scomparsa di Maddie McCann” si assiste ad un colpo di scena: un uomo che indossa una mascherina da chirurgo si adagia sul letto dove riposa la bambina. Questa scena riapre la pista di cui si era parlato in passato sul possibile rapimento da parte di una bestia del sesso che indossava una mascherina da chirurgo e che aveva, prima di Maddie, avvicinato altre bambine. Non si esclude che gli inquirenti inglesi tornati sul caso dopo lo stanziamento di nuovi fondi, possano prendere in considerazione questa pista. In merito alle indagini, però, qualche giorno fa sembra poter essersi aperto un nuovo spiraglio. Alcuni siti di informazione britannica hanno riportato le parole di un agente di Polizia il quale avrebbe affermato che gli inquirenti sarebbero vicini ad un punto di svolta. Questa svolta sarebbe legata ai campioni di DNA prelevati dalla polizia dopo la scomparsa di Maddie, che uno dei massimi esperti di DNA al mondo, il dottor Mark Perlin, si sarebbe offerto di esaminare. Questi campioni, 18 in totale, prelevati dall’appartamento del resort in Portogallo e da uno scompartimento dell’auto noleggiata dalla famiglia McCann, erano stati giudicati “inconcludenti” dalle autorità e adesso potrebbero rappresentare una prova importante. L’auto, riporta il sito inglese Nine.com.au, fu noleggiata dalla coppia tre settimane dopo la scomparsa di Maddie e ci si chiede come il DNA possa essere finito al suo interno. Domanda a cui probabilmente potrebbe essere data una risposta grazie ai software e le tecniche all’avanguardia a disposizione del dottor Mark Perlin.

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