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Terremoto
(foto dal web)

Uno sciame sismico si è registrato nella notte nel napoletano dove si sono registrate 32 scosse di terremoto in circa tre ore e mezza. Trema la terra anche in Calabria dove due scosse di magnitudo 3,3 e 2,5 sono state avvertite nella provincia di Vibo Valentia.

Durante la scorsa notte si è registrato uno sciame sismico di 34 lievi scosse in Campania. Secondo i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano i terremoti si sono verificati dalle 2:32 alle ore 5:56 di questa notte su parte del territorio campano, la scossa più rilevante di magnitudo 2 della scala Ritcher con una profondità di 1,3 chilometri, è stata avvertita a Pozzuoli (Napoli). Non ci sono segnalazioni in merito a danni feriti relativi allo sciame sismico. Scosse anche in provincia di Vibo Valentia dove i sismografi hanno registrato due terremoti di magnitudo 3,3 e 2,5.

Sciame sismico nel napoletano: nessun danno a persone o cose

Alcuni terremoti sono stati registrati dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano nel corso di questa notte. In circa tre ore e mezza (dalle 2:32 alle ore 5:56 di questa notte) sono 32 i fenomeni sismici rilevati. Quello con intensità maggiore è stato avvertito dalla popolazione di Pozzuoli, comune in provincia di Napoli, dove il terremoto con epicentro nella zona di Agnano Pisciarelli ha raggiunto il magnitudo della scala Ritcher. Il sisma, con una profondità di 1,3 chilometri, è stato avvertito anche nelle zone di Fuorigrotta, Pianura, Quarto e Bagnoli, ma fortunatamente non ha comportato danni a persone o cose. La gente che ha percepito il terremoto afferma di essersi svegliata dopo aver sentito un boato e successivamente visto tremare i vetri. La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Francesca Bianco ha commentato il fenomeno affermando: “Si tratta di eventi – riporta la redazione del quotidiano Il Mattinoche rientrano nello stato di allerta gialla di attenzione della caldera. Il tutto rientra nel trend della vita del vulcano e non c’è assolutamente nulla di cui allarmarsi. L’evento di massima magnitudo si è verificato alle ore 5,26 ad un profondità di poco più di un chilometro nella zona a sud degli Astroni. Il resto degli eventi sono stati di magnitudo vicino ad un grado e, comunque, si tratta di micro-sismicità, tutti verificatisi superficialmente. Nelle ultime settimane non abbiamo registrato anomalie nei dati studiati dei Campi Flegrei, sia geochimici che geofisici. Il sollevamento rimane al momento quello di 0,7 centimetri al mese“.  Il sollevamento, secondo quanto riportato da Il Mattino, registrato dalle stazioni Gps dell’Osservatorio Vesuviano nella caldera è di 34 centimetri da gennaio 2014 di cui 15 centimetri solo da gennaio 2017. Quelle nel napoletano non sono le uniche scosse registrate stamane: due terremoti di magnitudo 3,3 e 2,5 si sono verificati nella provincia di Vibo Valentia, Francica e Mileto, intorno alle 6:30 con una profondità di circa 33 e 21 km.

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