CONDIVIDI

SALONE DELL’AUTO¬†DI¬†GINEVRA 2011 – Ginevra segner√† la fine della crisi? Luc Argand Presidente del Salone che si aprir√† il 3 marzo ha un¬¥opinione precisa dettata dall¬¥esperienza diretta: ¬´La rassegna √® una vetrina che riflette quello che accade nel mondo dell¬¥auto e a volte lo anticipa, nei prodotti come nelle tendenze; quindi non sempre c¬¥√® coincidenza fra il successo della manifestazione e l¬¥andamento generale¬ª.

Ma ci sono segnali?

«Ginevra 2011 è già un successo nei numeri: degli espositori (260), delle novità (170), dei biglietti venduti; dopo le preoccupazioni della scorsa edizione quest´anno abbiamo avuto richieste oltre la capacità, ci sono mancati altri 6500 metri quadri da affittare. Anche l´area dedicata ai veicoli ecologici si è ingrandita e ospita 36 aziende. Tutto questo è un buon segnale».

Allora l´ambientalismo vende?

«Il tema dell´ambiente ormai è un argomento obbligato, perché è l´impegno di tutti i costruttori e fa sempre più parte della cultura della gente».

Preoccupazioni per il futuro?

«Bisogna fare i conti con il fatto che è cambiato il rapporto sentimentale con l´auto, la passione perde terreno per colpa del traffico, dell´inquinamento. Si va meno in auto e di più a piedi e in bicicletta».

Sembra sempre che a Ginevra vada bene tutto, siete pi√π bravi o pi√π fortunati?

«Entrambe le cose. C´è il fatto che non abbiamo costruttori e questo fa sentire tutti a casa. Inoltre tutti i grandi manager amano venire qui. Però devo anche dire che è una fortuna coltivata come si deve».

Repubblica.it