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(foto Twitter)
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La riforma amministrativa e fiscale del settore auto è stata ancora una volta rinviata. Le misure annunciate su più fronti – dal Pubblico registro automobilistico (PRA) all’Automobile club d’Italia (ACI), dal bollo al superbollo all’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) – restano, almeno per ora, lettera morta.

Già ad aprile l’articolo sull’accorpamento fra il Pra (gestito dall’Aci) e la Motorizzazione inserito nella bozza di decreto spending review era scomparso nel nulla… Ora, dopo un interminabile Consiglio dei ministri (fonti ben informate riferiscono di un duro scontro sulle misure in questione, e in particolare sull’ACI), il Governo Renzi ha messo l’intero “pacchetto” di semplificazione in stand-by: niente abolizione del Pra, del superbollo, dell’IPT e del certificato di proprietà, e stop all’istituzione della nuova Imposta regionale di immatricolazione (IRI) e dell’Archivio unico. Con buona pace della fiducia (e del portafogli) degli automobilisti…

Redazione

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