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Revisione auto

In base alla nuova normativa entrata in vigore a luglio la revisione auto sarà interamente informatizzata dalla Motorizzazione Civile, onde evitare che vengano rilasciate autorizzazioni sin troppo facili, come spesso avvenuto finora. In molti centri autorizzati e non, ad esempio, era ormai uso comune consegnare soltanto il libretto di circolazione per ritrovarsi con la revisione auto effettuata.

 

Nuova revisione auto: cosa cambia?

Ma da qualche mese le regole sono cambiate e tutto verrà monitorato dalla Motorizzazione, che memorizza date di controllo e di scadenza. Anche la prenotazione viene registrata online e, di conseguenza, chi non provvederà alla revisione auto sarà direttamente multato con una sanzione di 155 euro recapitata fino a casa, oltre alla sospensione immediata del libretto di circolazione fino all’avvenuta revisione.

A quel punto sarà possibile utilizzare il veicolo solo per recarsi in officina, pena una nuova multa. Infatti l’elenco dei veicoli che risultino circolanti pur senza revisione è inserito in uno speciale database a disposizione delle forze dell’ordine.
Inoltre dallo scorso mese di luglio nei centri di revisione autorizzati si è provveduto all’installazione di telecamere e software per verificare che sulla linea sia portata l’auto da revisionare e non un’altra perfettamente a posto. Ma le regole non sono valide per la regione Friuli-Venezia-Giulia e per le province di Aosta, Trento e Bolzano.

 

 

L’ACI propone la revisione annuale del veicolo

La revisione auto va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente dopo ogni 2 anni. Contestualmente avviene anche il controllo dei gas di scarico ( il cosiddetto bollino blu). Per taxi, noleggio con conducente, autobus, autoambulanze e veicoli atipici (es. auto elettriche) la scadenza è invece annuale.

Ma il presidente dell’ACI Angelo Sticchi-Damiani ha recentemente dichiarato: “Sulle nostre strade circolano troppe auto troppo vecchie; in Italia aumenta ancora l’età media del parco auto circolante più obsoleto d’Europa e le auto vecchie sono quindi un problema economico, sociale e ambientale”.

Ma quale soluzione prone l’ACI oltre agli incentivi fiscali per cambiare auto? Raddoppiare la revisione auto che da biennale dovrebbe passare ad annuale per i modelli con oltre 10 anni di vita! Un’altra tegola, l’ennesima, che va contro gli automobilisti sempre più tartassati di spese e tasse…