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Reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio (foto dal web)

Reddito di cittadinanza, da oggi alle ore 15 operativo il sito internet per le informazioni sui requisiti e sui documenti necessari

Giornata importante per tutti coloro che aspirano a ricevere il reddito di cittadinanza. Quest’oggi, infatti, a partire dalle ore 15, sarà operativo il sito internet attraverso il quale effettuare le richieste. In questa prima fase, però, il portale conterrà solamente le informazioni utili per richiedere il reddito, come i documenti necessari per la richiesta (Isee, Spid) e dove e come procurarseli. Dal 6 marzo, prenderà il via una seconda fase operativa in cui il sito funzionerà da sportello virtuale per affiancare l’operato di Caf e Poste. Da aprile, la somma verrà poi versata su una carta, che verrà presentata oggi dal vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

Si tratterà di una normale carta bancaria, simile a una ricaricabile. Sarà di colore giallo e recherà il logo delle Poste Italiane. Per rispetto della privacy, però, al di sopra di essa non sarà scritto il nome del beneficiario. La nuova carta sarà distribuita dalle Poste, al termine dell’iter per l’accoglimento della domanda, che dovrà essere verificato dall’Inps. Una volta accolta la domanda, l’Inps invierà una mail o un sms ai beneficiari, che dovranno recarsi alle Poste con un documento valido.

Il primo accredito avverrà il mese successivo alla presentazione della domanda. Se la richiesta sarà stata effettuata ai primi di marzo, i soldi dovrebbero dunque arrivare entro aprile. La carta potrà essere utilizzata per il pagamento delle utenze e per l’acquisto di beni di consumo. Si potranno prelevare 100 euro in contanti al mese, oppure un importo proporzionale legato alla scala di equivalenza determinata dal numero dei componenti del nucleo familiare. C’è da fare molta attenzione al pagamento dell’affitto o delle rate del mutuo: si potrà effettuare un solo bonifico mensile, con un massimale di 280 euro per l’affitto e di 150 euro per la rata del mutuo. Le eventuali somme non spese potrebbero portare al decurtamento, da parte dello stato, del 20% dell’importo spettante.

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