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aggressione rapina
Un uomo e la moglie subiscono una tremenda rapina, a lei tagliano un lobo

Parla l’uomo che, assieme alla moglie, ha subito una rapina da parte di ladri violenti ed inferociti. La donna ha subito anche l’amputazione di un lobo.

L’aggressione ai danni di un chirurgo e dalla moglie in seguito ad una rapina nella loro casa di Lanciano, in provincia di Chieti, sta facendo molto discutere. I coniugi hanno subito delle violenze fisiche estreme, con la donna che ha anche subito l’amputazione di un lobo dai malviventi, pronti a tutto per scoprire dove si trovassero la cassaforte ed altri oggetti di valore. A parlare è l’uomo, Carlo Martelli, il quale riferisce senza mezzi termini dal suo letto di ospedale: “Ci hanno letteralmente macellato”. L’uomo parla a stento ma il ricordo di quelle terribili, interminabili ore in mano a dei delinquenti con accento dell’Est Europa è ancora vivo. Col volto tumefatto e pieno di lividi e con un vistoso collare a cingergli la testa, Martelli prosegue. “Cercavano una cassaforte, che però non abbiamo. Ci siamo svegliati con questi mostri in casa nostra all’alba di ieri. Avevano rivoltato tutto per cercare dei preziosi, arrivando anche a mutilare mia moglie Niva ad un orecchio”. I ladri li hanno legati con delle fascette, mentre il loro figlio disabile era rimasto in camera sua.

Rapina violenta, il racconto di una delle vittime

Fortunatamente non c’è stato alcun contratto tra quest’ultimo e i violenti, i quali poi si sono resi conti che la coppia stava dicendo la verità sul fatto che non ci fosse alcuna cassaforte. Alla fine si sono ‘accontentati’ di alcune carte di credito, scappando via con l’auto di Martelli. Tra loro pare ci fosse anche un italiano. L’uomo si trova ricoverato in ospedale in conseguenza di diversi pugni ricevuti al viso, che gli hanno provocato un trauma cranico facciale. “Sono state due ore di violenze incessanti, pensavamo di morire. Dormivamo in letti separati perché mia moglie sarebbe dovuta partire per Roma. Io però mi sono svegliato alle 3:00 ed ero convinto che fosse andata via la corrente. Alle 4:00 ho visto la luce di una torce e pensavo fosse Nive, invece ho subito una scarica di pugni. Alla fine sono svenuto, dopo diversi colpi alla testa. Infine mi hanno legato mani e piedi portandomi mia moglie e chiedendomi della cassaforte”.

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“Se non ci sono soldi vedrete”

Da qui la minaccia: “Se non ci dici dov’è la facciamo a pezzi”. E per dimostrare che stavano facendo sul serio, i mostri le hanno tagliato un lobo. Alla fine si sono convinti e sono bastate le carte di credito per placarli. “Uno di loro, il più violento, ha preso la mia auto ed è andato a prelevare i soldi. Ci ha minacciato dicendo che se non avesse trovato soldi l’avremmo pagata cara. Alla fine se ne sono andati, dopo un ulteriore giro della casa. Ci hanno legati con i cavi del computer, ma presto mi sono liberato e come prima cosa sono andato a controllare mio figlio”, conclude Martelli, che aggiunge. “Non mi sono accorto subito di mia moglie. Ero tramortito, avevo visto lo schizzo di sangue ma non ero riuscito a rendermi conto di cosa le avevano fatto. Non credevo che dei ladri potessero essere così violenti. Se mi avessero chiesto i soldi gli avrei dato tutto comunque”. Già in passato il medico 69enne aveva subito dei furti. “Ma stavolta è stato diverso. Avevamo l’allarme ma dopo la prima volta non ce ne siamo più serviti. Bisogna solo pregare che questi mostri non scelgano te”.

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