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(foto Firenze Today)

Importante operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Stradale di Prato, che hanno scoperto il raggiro rivenditori d’auto. Questi manomettevano i contachilometri delle vetture usate, così da poterle rivendere a prezzi superiori.

Come riporta Firenze Today, nove tra rivenditori e titolari di officine di Prato sono stati denunciati per essere responsabili di “frode in commercio”. Una vera e propria truffa, quella orchestrata da questi signori. Ciò ha portato al sequestro di ben 32 automobili a cui erano stati illegalmente diminuiti i km percorsi nell’apposito contatore. E la Guardia di Finanza ha individuato almeno 15 vetture vendute a ignari compratori con contachilometri manomesso.

Dalle indagini è venuto fuori che un’autofficina pratese in particolare si prestava alla manomissione materiale dei contachilometri, ricorrendo all’utilizzo software piratati delle maggiori case automobilistiche internazionali e strumentazioni tecniche all’avanguardia. L’operazione della Guardia di Finanza e della Polizia di Prato è stata molto importante. Tutto è avvenuto con il coordinamento e la direzione Truffa del contachilometri: scoperto raggiro di venditori di auto a Prato del sostituto procuratore della Repubblica Laura Canovai.

La truffa dei contachilometri non è una novità in Italia, ma anche da altre parti. E’ risaputo che ci sono rivenditori che per vendere i loro mezzi a un prezzo maggiore ricorrono a pratiche illecite, truccando quelli che sono i reali km percorsi. Un abbassamento, spesso corposo della cifra vera, comporta ovviamente un valore poi superiore. I clienti sono così truffati ed è difficile che se ne accorgano.