CONDIVIDI
Isle of Man TT races (©Getty Images)

A partire da quest’anno, la Federazione motociclistica italiana non consentirà ai suoi corridori di correre sull’Isola di Man con la licenza italiana. La decisione, che riguarda qualsiasi altra Road Race nazionale o internazionale, arriva in seguito alla morte dell’italiano Dario Cecconi durante l’ultima edizione del Tandragee 100 dello scorso aprile, la prima grande data della stagione del Calendario delle gare urbane in Irlanda del Nord.

La decisione ha colto di sorpresa i tre piloti italiani che quest’anno avevano programmato di correre il TT 2018 e il Manx TT con la licenza del loro paese: Stefano Bonetti, Alessio Polita e Francesco Curinga. Questi tre piloti dovranno cercare un’altra licenza se vogliono andare quest’estate all’Isola di Man per coprire i quasi 60 chilometri del Mountain Course. In linea di principio, tutto sembra indicare che la Croazia sarà il paese che assegnerà le loro licenze, anche se ciò li costringerà a chiedere una speciale autorizzazione dalla Federazione italiana se vogliono continuare a correre il Campionato Italiano di Velocità con la patente croata.

La situazione in cui si ritrovano i corridori italiani è simile a quella subita dai piloti spagnoli a partire dagli anni ’70 , quando la Federazione motociclistica spagnola ha vietato la partecipazione al TT dell’Isola di Man sotto licenza dopo la morte di Santiago Fabbro sull’isola. Da allora, i pochi piloti spagnoli che hanno partecipato al Tourist Trophy lo hanno fatto con una licenza andorrana o portoghese .

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori