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Aldo clochard Palermo
Aldo, il clochard ucciso domenica notte a Palermo (foto dal web)

Ha confessato l’assassino del clochard conosciuto da tutti come “Aldo”,  ucciso a Palermo domenica notte. Il movente dell’omicidio sarebbe stata una rapina finita male

Un clochard ormai divenuto un’icona per la città di Palermo è stato ucciso domenica notte con un colpo di spranga al volto. Aid Abdellah  56 anni, in arte “Aldo” conosciuto come il clochard “filosofo” sempre in coppia con il suo amico “Helios” è stato ritrovato morto sotto i portici di piazzale Ungheria nel capoluogo siciliano. I Carabinieri che hanno indagato sull’omicidio hanno fermato nei giorni scorsi un sedicenne di nazionalità romena che nella notte ha deciso di confessare l’assassinio e il movente.

Aldo, il clochard “filosofo” ucciso per 25 euro

Aldo era un mimo di origine parigina che viveva quasi in pianta stabile tra Brindisi e Palermo e ormai da diversi mesi viveva sotto i portici di piazzale Ungheria nel capoluogo siciliano. Il clochard con l’aria da filosofo era ben voluto da tutti e con gentilezza amava parlare con chi voleva dedicargli qualche minuto, senza mai una parola scortese. Ogni giorno Aldo si manteneva raccogliendo qualche soldo suonando la sua armonica, ma lunedì mattina la commessa del bar che ogni mattina gli offriva la colazione lo ha ritrovato senza vita con una profonda ferita alla testa.  I soccorsi non hanno potuto far nulla, perché Aldo era già morto ed il suo inseparabile amico felino “Helios” lo aveva vegliato tutta la notte, circostanza che ha commosso tutta l’Italia. Nei giorni scorsi i Carabinieri che stavano indagando sull’omicidio, hanno fermato un minorenne sospettato dell’omicidio. Ad inchiodare il sospettato sono state le telecamere di videosorveglianza che i militari hanno esaminato. Il ragazzo, un sedicenne rom di nazionalità romena, dopo un interrogatorio durato ore è crollato confessando l’omicidio del clochard “filosofo”. Il giovane ha ammesso di aver colpito Aldo con una spranga al viso per rapinarlo, ma non si aspettava un epilogo simile. Il sedicenne ha ammesso, inoltre, che nelle tasche dell’uomo avrebbe trovato solo 25 euro e una volta rubati ha lasciato la spranga lì vicino ed è scappato. Il ragazzo, accusato adesso di omicidio, si trova presso il centro di prima accoglienza del carcere Malaspina di Palermo in attesa della convalida dell’arresto.

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