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SALONE DI DETROIT 2011 – Pick up e Muscle Car sono immancabili, ma oltre la scenografia patriottica dell’auto americana che non cambia, il Salone di Detroit 2011 segna definitivamente uno spartiacque con il passato, certifica la fine dei maxi motori senza nessun controllo su consumi ed emissioni, anche nel paese che ne ha fatto una bandiera. Ancora di pi√π, parla esclusivamente di design e idee automobilistiche che vengono dall’Europa: quelle che hanno vinto non solo per questioni ambientali.

Dunque Fiat 500 in prima fila, dal 15 al 23 gennaio 2011 negli gli stand del Cobo Center di Detroit, ma spazio anche alla nuova Chrysler 300C destinata a ‚Äúrestituire il favore‚Äù sbarcando in Europa come Lancia Thema, e ancora parola alle sinergie del gruppo con il modello Dodge Journey 2011 pronto a diventare il crossover Fiat Fremont. C’√® una lista intera di novit√† in vetrina a Detroit che ci interessa da vicino.

Il gruppo BMW si dedica all’anteprima mondiale della nuova Serie 6 Cabrio, la cartina di tornasole per il design di tutti i prossimi modelli dell’elica, a cui si aggiunge la sfiziosa Serie 1 M e la ancora pi√π interessante Mini Paceman Concept, un vero sasso lanciato nello stagno dei SUV compatti, con una carrozzeria coup√© destinata ad inventare una tendenza. Ad Audi tocca una risposta molto autorevole, ovvero il vernissage della nuova A6 berlina, un concentrato di tecnologia e design pronto a dar fastidio a Mercedes, che per altro affronta Detroit con la versione 2011 della sua ‚Äúammiraglia piccola‚Äù, quella Classe C che le nuove abitudini americane al risparmio trasformano in novit√† vera in un mercato finora abituato a berline raramente sotto i 5 metri di lunghezza.

La logica dell’ecologia ha vinto su tutta la linea, ed √® significativa la posizione di Ford, che sul terreno di casa presenta la sua compatta Focus terza generazione nella sua versione elettrica definitiva, pronta ad essere distribuita in Nord America gi√† nel 2012 e un anno pi√π tardi anche in Europa.‚Ä® Da subito, per√≤ un’altro segno di cambiamento forte, ovvero il lancio negli States della ‚Äúnostra‚Äù C-Max 7 posti, con quello che la stampa statunitense giudica un ritorno storico per il marchio dell’ovale ai ‚ÄúMinivan‚Äù. Fatte le debite proporzioni, 4,52 metri di lunghezza e un modernissimo propulsore Ecoboost 1.6 litri a benzina da 180 Cv sono un ‚Äúdownsizing‚Äù storico per gli Usa.

Sul taccuino degli automobilisti europei, alla voce Ford va invece il Kuga Concept, l’anteprima della prossima generazione attesa per il 2012, mentre parlando di Hyundai facciamo conoscenza con la coup√© sportiva Veloster, prossima rivale di Volkswagen Scirocco: design a cuneo, carrozzeria bassa con linee molto aggressive e due motori a benzina, 1.6 da 140 Cv e 2.0 litri e 200 Cv. Dopo Detroit, l’appuntamento per Europa √® fissato a Maggio.

Finita l’attesa invece per il lancio di due modelli che a modo loro chiuderanno il cerchio dell’auto verde in cima al mondo. Pronta per lo stand Toyota del Cobo Center di Detroit 2011 la nuova Prius MPV, meglio nota come Alpha, ma comunque dotata della stessa meccanica a doppia motorizzazione della Prius terza generazione, pur se stavolta con una carrozzeria capace di attrarre finalmente anche la clientela famigliare. Per chi sogna, vedremo Porsche 918 Spyder, la prima super sportiva di questo calibro a vantare una trazione ibrida e consumi paragonabili a quelli di una citycar.

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