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Agente della polizia municipale di Napoli compie un suicidio in luogo pubblico

Suicidio questa mattina presto in una piazza pubblica a Napoli. A togliersi la vita è stato un agente della polizia municipale, apparentemente una persona senza problemi.

Un dramma si è consumato quest’oggi, di mattina presto. Un agente facente parte della polizia locale, D.M. di 60 anni, si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza ricevuta in dotazione. L’uomo si è tolto la vita nei giardini situati in piazza San Vitale, nel popoloso quartiere Fuorigrotta, a Napoli. Non si conoscono ancora le cause del gesto ed al momento non sarebbero stati ritrovati messaggi o biglietti nei quali l’autore del suicidio spiega come mai abbia deciso di agire in questo modo estremo. Sgomenti i colleghi del Corpo della Polizia Municipale del capoluogo partenopeo. Da quanto si apprende, l’autore del suicidio non sembrava soffrire di problematiche particolare ed era sposato. Le forze dell’ordine hanno aperto una inchiesta per cercare di fare maggiore luce su questo macabro evento.

Suicidio dell’agente, ancora sconosciuti i motivi del gesto

Si presuppone che possano essere interrogati parenti, amici stretti e colleghi, allo scopo di ottenere maggiori indizi sulla vita privata della vittima. Questo potrebbe rivelarsi utile per cercare di capire gli aspetti che hanno persuaso l’uomo a farla finita. A ritrovare il corpo immerso in una pozza di sangue in pieno suolo pubblico sono stati alcuni cittadini, che hanno subito lanciato l’allarme. Ad accorrere sono stati i colleghi della vittima ed una pattuglia dei carabinieri, che hanno messo in sicurezza l’area per poter svolgere i loro rilievi. Intanto nelle scorse settimane si è tornati a parlare della cosiddetta ‘legge salva suicidi’.