Maria Sestina Arcuri
Maria Sestina Arcuri (foto dal web)

Secondo la trasmissione Rai Chi l’ha Visto?, si è aggiunto un nuovo capo di imputazione per Andrea Landolfi, il ragazzo accusato dell’omicidio di Maria Sestina Arcuri.

La trasmissione Rai Chi l’ha Visto? è tornata ad occuparsi della morte di Maria Sestina Arcuri, la parrucchiera 26enne deceduta dopo essere precipitata dalle scale a Ronciglione (Viterbo) nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019. Al momento della caduta era presente insieme a Maria il fidanzato Andrea Landolfi che attualmente indagato per omicidio aggravato e omissione di soccorso. Secondo la redazione della trasmissione condotta da Federica Sciarelli, si sarebbe aggiunto un altro capo di imputazione per Landolfi: lesioni aggravate nei confronti della nonna della fidanzata.

Morte Maria Sestina Arcuri: nuovo capo d’imputazione per Landolfi

Nuovi dettagli sulla morte di Maria Sestina Arcuri sono stati svelati nella scorsa puntata, andata in onda mercoledì 22 maggio, della trasmissione Rai Chi l’ha Visto?. La ragazza 26enne è morta dopo essere caduta dalle scale mentre si trovava in compagnia del fidanzato Andrea Landolfi nella notte tra il 3 e il 4 febbraio scorsi. Landolfi è attualmente indagato per omicidio aggravato e omissione di soccorso, ma secondo Chi l’ha Visto?, a queste accuse si è aggiunto un altro capo d’imputazione: lesioni aggravate nei confronti della nonna della fidanzata, l’80enne Mirella Iezzi. Secondo la Procura di Viterbo, Maria Sestina Arcuri è caduta dalle scale a chiocciola dell’appartamento della nonna, la quale avrebbe cercato di aiutare la nipote ma sarebbe stata colpita da Landolfi. Mirella dopo essere stata colpita si è recata da sola al pronto soccorso, ma qui i medici le dicono di recarsi in ospedale, dove viene portata la mattina dopo dal genero. All’ospedale San Filippo Neri le diagnosticano tre costole incrinate. Il genero di Mirella Iezzi, nonché zio di Landolfi, alla trasmissione ha raccontato che la suocera, malata di diabete, gli avrebbe riferito che pochi giorni prima aveva sbattuto il fianco su una ringhiera aggiungendo che Landolfi non avrebbe colpito la donna intenzionalmente, ma per spostarla mentre soccorreva Maria. “Non aveva il comportamento – aggiunge il genero– di chi aveva visto buttare di sotto una ragazza. Era molto arrabbiata per il comportamento di loro due che erano alterati perché avevano bevuto“. Il genero della donna poi prosegue affermando: “Era spaventata dall’atteggiamento del nipote quando beve, come è stato altre volte. È uscita di casa spaventata ed arrabbiata, si immagini vedere due ragazzi ubriachi a casa, cascano dalle scale si rialzano. A me non ha parlato delle condizioni di Maria, se io avessi saputo che la ragazza stava male, quando alle 3,05 ho preso mia suocera, sarei andato a casa a vedere la situazione e avrei chiamato l’ambulanza. Ma a me ha detto che stavano bene. Quindi io che andavo a vedere, due ubriachi? Non me ne frega niente. Più tardi Andrea ha telefonato perché Sestina vomitava. Ho pensato che fosse ubriaca come lui, ma poi ha detto che vomitava anche sangue e gli ho detto di chiamare immediatamente l’ambulanza“. In merito al ritardo della chiamata ai soccorsi da parte di Landolfi, avvenuta quasi 4 ore dopo, l’uomo racconta: “Le dico io il perché del ritardo. Lui aveva bevuto, se non avesse bevuto avrebbe avuto i riflessi pronti e avrebbe chiamato immediatamente l’ambulanza accorgendosi che la ragazza non stava bene. Quello è stato un pessimo incidente dove disgraziatamente una ragazza ha perso la vita, una punizione dovrà esserci, ma da qui ad un omicidio volontario ne passa“. Infine lo zio di Landolfi parla anche della dichiarazioni agli inquirenti fatte dal figlio di 5 anni di Andrea, il quale avrebbe detto di aver visto il padre gettare Maria Sestina dalle scale: “Quella è una dichiarazione fatta senza l’avvocato di parte, senza la psicologa di parte e senza l’assistente sociale incaricato dal tribunale, ma solo in presenza del pm, della madre ed un assistente sociale, uno psicologo, chiamato dal pubblico ministero. Tutta la dichiarazione è stata fatta con la madre che imboccava le cose da dire al bambino. Se non hanno arrestato Andrea dopo quella dichiarazione vuol dire che non conta nulla. Il pm vuole palesemente mettere in galera Andrea, vuole chiudere il caso in un modo, non può essere un incidente“.

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