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Luca Cordero di Montezemolo (Getty Images)

Luca Cordero di Montezemolo ha sempre sfiorato la politica senza mai abbracciarla completamente. In passato è stato presidente di Confindustria, Alitalia Sai. Ha fondato la società Nuovo Trasporto Viaggiatori, ma soprattutto è stato presidente della Ferrari dal 1991 al 2014, facendosi vivere alla Rossa il periodo più glorioso della sua lunga storia.

L’alto tasso di gradimento popolare, ha portato negli anni Luca Cordero di Montezemolo spesso accostato alla politica, ma lui si è sempre rifiutato di approfondire la cosa. Naturalmente però non si è mai sottratto a domande scomode sull’argomento.

Una classe dirigente migliore

Come riportato da “Ansa.it”, Luca Cordero di Montezemolo ha recentemente parlato del momento politico in Italia: “Al Paese servirebbe una classe dirigente diversa. Io personalmente considero i 5 Stelle un pericolo per l’Italia. Non hanno esperienza e non hanno competenze. Nel 2012 mi chiesero di entrare in politica e ora dopo una legislazione non ho cambiato idea, nonostante i sondaggi dicono che ho un buon tasso di gradimento”.

L’ex presidente Ferrari ha poi proseguito: “Io vivo a Roma e vorrei fosse amministrata meglio. Rifiutare le Olimpiadi è stato un atto di pura demagogia, un’occasione persa. Renzi è un giovane uomo coraggioso che ad un certo punto ha dato speranza al nostro Paese”.

Luca Cordero di Montezemolo però non poteva far mancare il paragone con la Formula 1 e ha allora dichiarato: “In Italia bisogna unire e non dividere, questo Renzi non l’ha capito. Quando ero presidente della Ferrari ho voluto i migliori attorno a me. Todt, Brawn, ma soprattutto Schumacher. Renzi, invece, non ha capito che deve circondarsi di gente più brava di lui. Se io nominavo Della Valle capo del reparto corse solo perché è un mio amico e fa belle scarpe non avremmo mai vinto niente”.

Infine, Luca Cordero di Montezemolo ha così concluso il suo intervento: “Renzi ha fatto quell’errore lì. Poi dopo il disastro del referendum Renzi doveva sparire per 2 anni, andare all’estero a studiare e riflettere, non l’ha fatto e ha sbagliato a mio avviso”. L’ex presidente Ferrari dopo aver lasciato la Rossa era rimasto parecchio scottato dal suo allontanamento. Non è escluso in futuro un suo ritorno.

Antonio Russo