Michael Schumacher (Getty Images)
Michael Schumacher (Getty Images)

 

 

Le cartelle cliniche di Michael Schumacher sono state rubate dall’ospedale di Grenoble, dove il campione tedesco è rimasto per oltre cinque mesi in seguito all’incidente sugli sci. Secondo il quotidiano tedesco ‘Bild’ i documenti sarebbero stati messi in vendita ad alcuni media di varie nazionalità.

La portavoce di Schumi, Sabine Kehm, ha confermato la notizia con un comunicato ufficiale e ha annunciato: “Questi documenti non vanno acquistati o pubblicati. Agiremo in tutti i modi per evitare che questo accada”.

Inoltre si legge nel comunicato ufficiale: “Chi offre questi dati sostiene che si tratti della cartella clinica di Michael. Non possiamo giudicare se i documenti sono autentici, ma il fatto è questo: i documenti sono stati rubati e il furto è stato denunciato. Le autorità sono state informate. Attiriamo l’attenzione dei media sul fatto che l’acquisto di tali documenti-dati e la loro pubblicazione è vietata. I dati provenienti da cartelle cliniche sono altamente confidenziali – si legge nella nota – e non possono essere resi pubblici. Saremo quindi, in ogni singolo caso, tenuti ad adire alle vie legali nei confronti di qualsiasi pubblicazione del contenuto o riferimento alla cartella clinica”. Intanto la polizia ha avviato un’inchiesta.

 

 

Redazione

 

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