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mamma suicida
Antonella Corinto, la mamma suicida a Salerno ha alle spalle un triste episodio

La mamma suicida a Salerno dopo aver allattato il proprio neonato potrebbe aver agito per un triste avvenimento avvenuto l’anno scorso.

Aveva destato grosso scalpore la vicenda di Antonietta Corinto, la 26enne di Sapri che ieri mattina aveva deciso di togliersi la vita all’ospedale di Salerno subito dopo aver allattato il figlioletto dato alla luce pochi giorni prima. La donna si è suicidata gettandosi dal sesto piano della struttura. Subito si era pensato ad un caso di depressione post-parto per motivare questo terribile dramma. Antonietta aveva partorito Vincenzo il 22 giugno scorso attraverso un parto cesareo. Il neonato era stato poi tenuto in terapia intensiva neonatale, ma ieri avrebbe potuto fare ingresso per la prima volta nella sua nuova casa assieme alla mamma e con papà Gerardo. Invece è successo l’ineluttabile. E scavando nel passato della povera Antonietta emergono alcuni possibili eventi che pare possano aver condotto la donna a percorrere un tunnel dal quale non era più possibile fare ritorno.

Mamma suicida, un triste episodio l’aveva colpita

Pare che l’anno scorso la donna avesse perso un altro bambino al quinto mese di gravidanza l’anno scorso. Il piccino sarebbe rimasto soffocato dal cordone ombelicale attorcigliatosi intorno al collo. Evidentemente nemmeno l’arrivo di Vincenzo era riuscito a far dimenticare ad Antonietta quell’episodio. Dal quale sembra che la stessa ragazza abbia poi sviluppato una paura del parto, nel gergo medico ‘tocofobia’. In occasione della venuta al mondo di Vincenzo, la Corinto sarebbe stata assistita anche da una psicologa. Ma non c’è stato niente da fare. Qualcosa ha schiacciato questa povera donna, fino al punto da far cedere in lei la convinzione di poter essere una buona mamma. A Vincenzo non ha fatto niente di male, e ha preferito punire se stessa, per colpe chiaramente non sue e di nessun altro.