Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

I Carabinieri hanno fermato quattro persone italiane ritenute responsabili dell’omicidio di Lamaj Astrid, 42enne albanese scomparso da Genova nel gennaio 2013. Fermata anche l’ex compagna di 64 anni dell’uomo ritenuta mandante del delitto.

Svolta nelle indagini sul cadavere ritrovato il 15 gennaio scorso murato in un appartamento di Senago, comune in provincia di Monza. La vittima, il cui cadavere si trovava nascosto in una parete, era Lamaj Astrid, 42enne albanese scomparso da Genova nel gennaio 2013. La Procura di Monza che ha coordinato le indagini sull’omicidio ha fatto scattare le manette per quattro persone italiane arrestate dai Carabinieri a Muggiò, Enna e Genova. Nel capoluogo ligure è stata fermata dai militari dell’Arma la presunta mandante del delitto, l’ex compagna della vittima, titolare di un esercizio commerciale di gioielli di 64 anni.

Omicidio Astrid: il presunto mandante sarebbe l’ex compagna 64enne

I Carabinieri hanno tratto in arresto quattro persone accusate dell’omicidio del 42enne albanese Lamaj Astrid, il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso 15 gennaio in un appartamento di Senago (Monza). Le indagini svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, coordinate dal pubblico ministero Rosario Ferracane, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, hanno permesso di individuare le quattro persone fermate, su mandato delle procure di Monza e Caltanissetta, e ricostruire chi sia stato il mandante e chi gli esecutori materiali del delitto. I quattro arresti con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere sono stati effettuati a Muggiò (Monza), Enna e Genova, in quest’ultima è stata fermata l’ex compagna 64enne di Astrid che gli inquirenti ritengono essere la mandante del delitto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Astrid, la cui scomparsa era stata denunciata dal fratello nel 2013 a Genova, avrebbe lasciato la donna interrompendo la loro relazione sentimentale e sottraendole anche dei preziosi, così la donna per vendicarsi avrebbe commissionato l’omicidio a 6 persone vicine alla criminalità organizzata. Dalle indagini è emersa anche la totale estraneità ai fatti del proprietario dell’appartamento, nel complesso pregio “Villa degli Occhi” di Senago, all’interno del quale è stato rinvenuto il cadavere della vittima.

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