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STAND LANCIA AL MOTOR SHOW DI BOLOGNA 2010 – Da quel lontano novembre 1969, in cui la Fiat di Agnelli rilev√≤ l’agonizzante, indebitata Lancia di Pesenti, accollandosi le passivit√† accumulate, periodicamente, con la frequenza dei piani quinquennali, sentiamo parlare di “rilancio della Lancia“. In questi quarant’anni di gestione Fiat abbiamo assistito a disarmanti flop dalla Beta alla Gamma degli anni Settanta e Ottanta, fino alla Delta della seconda generazione e alla K degli anni Novanta, per arrivare alle pi√π recenti Lybra e Thesis.

Nonostante alcuni successi che avevano infiammato le speranze di una definitiva affermazione del marchio, come Delta prima serie, Prisma, Ypsilon e Thema, tra alti e bassi culminati nella decisione della dirigenza Fiat dei primi anni Duemila di cancellare definitivamente Lancia come marchio autonomo per farne semplicemente la denominazione delle versioni di lusso delle corrispondenti vetture Fiat.

L’arrivo di Chrysler ha riposizionato il ruolo di Lancia ed ha offerto finalmente la possibilit√† di rientrare nell’alto di gamma che dovrebbe essere il mercato elettivo di un marchio premium. Dunque integrazione totale tra Chrysler e Lancia, vale a dire la stessa gamma di prodotti, con personalizzazioni diverse, su mercati diversi. Per Lancia l’Europa, per Chrysler i mercati anglosassoni e l’Asia, ma con la stessa gamma che deve spaziare dalla piccola Ypsilon, alla grande 300C, attraverso le medie dei segmenti C e D e la monovolume di taglia grande.

Ora, a margine della conferenza stampa di Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia e che ha condotto anche la conferenza stampa di Jeep al Motor Show di Bologna 2010, finalmente i dettagli concreti della strategia.

Presentazione della nuova Ypsilon al Salone di Ginevra, che sar√† in vendita da giugno in allestimento 5 porte e conferma ufficiale della contemporanea presentazione, con commercializzazione nella seconda met√† dell’anno, della nuova Phedra, cio√® la Grand Voyager personalizzata Lancia e della nuova ammiraglia, vale a dire la prossima 300C, che sar√† presentata da Chrysler al Salone di Detroit.

Avevo ipotizzato per l’ammiraglia Lancia il ritorno del nome Flaminia, in considerazione della scelta di Flavia per la futura media, ma la partita sulla scelta del nome √® ancora aperta, conferma Napolitano. Al momento sembra favorito Thema, perch√© legato ad uno dei pi√π grandi successi recenti del marchio.

La Flaminia o Thema sarà sicuramente motorizzata dal V6 Pentastar a benzina di 3,6 litri Рcon tecnologia multiair e una potenza di circa 300 cv Рe dal nuovissimo V6 turbodiesel VM di 3 litri che debutterà nel 2011 anche sulla Grand Cherokee.

Finalmente motorizzazioni senza complessi rispetto alle ammiraglie tedesche di riferimento. Un 2011 fondamentale quindi per il futuro di Lancia, per porre le basi di quell’ambizioso piano che punta a 300.000 unit√† entro il 2015. Obiettivo peraltro gi√† fissato in precedenti piani e mai raggiunto.

Le trecentomila unit√† si raggiungerebbero in parte attraverso lo sviluppo del mercato italiano, che rappresenta al momento l’87% del totale, e che dovrebbe passare entro il 2012 dall’attuale 4,4% del mercato al 7%. Ma sar√† soprattutto dallo sviluppo dei mercati europei a fare la differenza grazie anche al grande sforzo sulla capillarit√† e qualit√† della nuova rete di vendita e all’accostamento per molti dealer con il marchio globale Jeep.

Luca Napolitano ha parlato di Lancia come un brand di grande potenziale. Lo spazio per marchi distintivi forti c’√® – anzi √® destinato a crescere nei prossimi anni e risente fisiologicamente meno delle crisi di mercato – e la possibilit√† di articolare una gamma completa con costi sostenibili e potenziali ricavi molto allettanti sembra stavolta davvero alla portata. L’attesa sta per finire, l’anno che sta per iniziare ci dar√† molte risposte.

Motori.it