CONDIVIDI
Guido Meda
Guido Meda (foto Sky Sport)

Brutta disavventura per Guido Meda durante le vacanze. Lo yacht in cui si trovava con famiglia e amici davanti all’Isola del Giglio è affondato a causa di una burrasca lunedì. Tanta paura per il noto giornalista di Sky Sport e le persone che erano con lui, però alla fine sono tutti illesi per fortuna.

Il celebre telecronista delle gare di MotoGP ha affidato al proprio profilo ufficiale Facebook spiegazioni e commenti su quanto avvenuto. Inspiegabile che l’imbarcazione sia affondata così, ma non risultavano danni precedenti. Sicuramente vanno accertate le cause del problema avuto, ma la cosa importante è che Guido Meda e le altre persone stiano bene. Tanta paura ovviamente, soprattutto per i bambini presenti, però fortunatamente non ci sono stati feriti.

Di seguito il post del vice-direttore di Sky Sport.

«Del nostro naufragio al Giglio, poi vi racconteró anche meglio dettagli ed emozioni qui o su Sky, ma intanto ecco un sunto, che parte da uno spunto critico. Tra le cronache che ho letto poche, o quasi nessuna, sono corrette. Io del resto avevo troppi pensieri e troppe cose da fare per poter dar retta a tutti i colleghi che mi hanno chiamato o hanno provato a chiamarmi. Ne approfitto. A parte chi mi ha attribuito a caso la proprietà di uno yacht che non ho (magari!), c’è una notizia, pubblicata da un sito, che parla di “errore durante un tentativo di attracco”! Mi piacerebbe sapere la fonte perchè è una totale sciocchezza e come tale va smentita; non è la realtá e non rende merito a tutto ció che di buono il proprietario della barca che ci ospitava, un caro amico esperto e scrupolosissimo, ha fatto da subito per ottenere il meglio ed evitare il peggio. Nessuno scoglio, nessun attracco fallito.

Siamo naufragati in mare, mare grosso, appena fuori dalla Baia di Campese e al largo di cala Monella, mentre navigavamo piano con le onde di prua e con vento fortissimo, cercando di scappare da una burrasca non prevista da nessun bollettino e montata in pochi minuti. Non sappiamo ancora il perchè, magari le onde, magari l’urto con un oggetto galleggiante, magari un motore, ma quando la barca ormai piena d’acqua è andata giù, l’abbiamo abbandonata. È un momento bruttissimo che capisco solo oggi e che non auguro a nessuno.

Ci siamo tenuti i ragazzi vicini, li abbiamo messi definitivamente in sicurezza, siamo stati uniti tra noi, ci siamo aggrappati a quello che c’era fino all’apertura della zattera autogonfiabile. È durato poco, due minuti, uno forse, ma è sembrato moltissimo. Ci siamo issati lì e lì abbiamo aspettato fino a quando la lancia K4 di un’impresa privata di lavori marittimi ( professionisti fenomenali il comandante e suo figlio, avvertiti da tre o quattro angeli custodi che per puro caso avevano visto la scena da terra) ci ha individuati ed è venuta a prenderci. In questo caso è passato del tempo, che è sembrato molto ed è stato molto, in cui il mio amico ed io siamo rimasti in acqua cercando di spingere e stabilizzare la zattera a nuoto per evitare che le onde e il vento ci sospingessero verso terra, verso le rocce. Con quel mare lì… allora sì che sarebbe stato un guaio per le nostre famiglie.

Confermo la (tristemente) nota, ma meravigliosa ospitalità della gente del Giglio, mentre del sindaco, di cui ho letto, onestamente non l’ho conosciuto. Siamo ancora al Giglio, ci prepariamo a tornare e poi si va a Silverstone per il Gp. Come prima, meglio di prima. Grazie a tutti, a Ido e Leonardo, alla Capitaneria, a Francesco, ad Angelo, a Paola e Andrea, a Cristiano, grazie anche a chi ha capito che certe volte scherzare male su cose così non è umano, che il cinismo da social davanti a certe situazioni è pattumiera. Chi non l’ha capito ha un problema lui. Io sono orgoglioso della mia famiglia a cui auguro anni di anonimato digital/ social e mille milioni di miglia di crociera serena e senza burrasche improvvise. Un papà fiero».

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori