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Pneumatici
Pneumatici (©Getty Images)

Gomme illegali on line: segnalazioni al Nord e Sud Italia

Continuano le segnalazioni di pratiche illegali per l’acquisto di pneumatici dall’estero tramite il web. In Italia sono 80 le aziende segnalate, 14 operatori commerciali attivi on line da siti registrati all’estero (Usa, Germania e Belgio) di cui alcune inoltrate al Comando tutela ambiente dell’Arma per accertamenti, 122 le segnalazioni registrate.

Questi i dati che emergono dal primo report dell’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e pneumatici fuori uso (Pfu), a 5 mesi dall’avvio di cambiopulito.it, la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la trasparenza della filiera del ricambio (oltre 50.000 aziende) che consente agli operatori di segnalare on line le pratiche irregolari che ogni anno generano 30-40mila tonnellate di Pfu «fantasma».

Grazie ai siti registrati all’estero vengono immessi in Italia pneumatici destinati al mercato nero con operatori esterni che evadono Iva e contributo, con la complicità del circuito B2B (business to business), tra imprese e intermediari. Una pratica che consente un risparmio del 20% sull’acquisto delle gomme. Come riporta Il Giornale di Vicenza questi pneumatici illegali entrano in particolare dalla regione Veneto da cui poi vengono smistate nelle province di Verona, Treviso e Vicenza. Segnalazioni arrivano da Bergamo, Novara, Torino, Como e Cremona. Le gomme poi vengono commercializzate al Sud: Campania (province di Napoli e Caserta), Puglia (le aree industriali di Foggia e Bari e la provincia di Brindisi), Sicilia (catanese), Calabria (Cosenza e Catanzaro), Basilicata (zona industriale di Potenza).

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