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FIAT VOLKSWAGEN РGiugiaro accusa, Marchionne non risponde. Va in scena, così, il nuovo scontro a distanza tra Fiat e Volkswagen. Tra uomini che hanno percorso insieme un tratto della loro vita professionale per poi separarsi. Giorgetto Giugiaro, fondatore dell´Italdesign, icona del design mondiale dell´automobile, ora passato al servizio del primo gruppo europeo dopo aver didegnato proprio per la casa torinese i modelli di maggior successo e Sergio Marchionne, capo della Fiat, anche lui ormai una sorta di guru della prima industria automobilistica italiana, artefice del salvataggio Chrysler nonché di quello della stessa Fiat.

I due si erano gi√† “beccati” sul caso Alfa, finita nelle mire del gruppo Piech-Winterkorn. Giugiaro e De Silva, il gran capo del design Volkswagen, avevano cominciato a strofinarsi le mani all¬¥idea di poter dare finalmente forza e modelli degni dell¬¥Alfa, un marchio che secondo loro rischiava di scomparire. Le parole si spensero l√¨ insieme all¬¥idea di far diventare tedesca la casa del biscione.

Ora l´altro affondo da parte del papà della Panda e della Golf con queste parole: «Sergio Marchionne è un grande uomo di finanza, non di prodotto. L´auto è un prodotto che si deve vendere e deve conquistare». Giudizio tagliente nei confronti di un manager che deve sì far tornare i conti, generare profitto ma è chiamato a scegliere con quali modelli e in che tempi realizzare tutto questo. In un certo senso dire al capo di una grande casa automobilistica che non è un uomo di prodotto vuol dire tenerlo fuori da quello che è il principale obiettivo dell´azienda che rappresenta: fare buone automobili e venderle.

Dicono che Marchionne non abbia gradito. Anzi, dicono che si sia arrabbiato un bel po´. Questione di temperamento. Poi senza farlo a sapere a nessuno, dicono ancora, che se ne sia andato a rivedere i due futuri modelli su cui la Fiat punterà per i prossimi anni: la nuova Punto e la citycar. Due concept tenuti gelosamente sotto chiave, due prodotti su cui sarà impossibile sbagliare. Dal punto di vista del design, della qualità e del marketing. Soprattutto la citycar che per forza di cose dovrà tener conto del successo e della forza della Panda, quasi un brand all´interno del gruppo.

L´uomo che dovrà decidere tutto questo sarà proprio Marchionne. Da lui arriverà il sì o il no. E se non fosse davvero un uomo di prodotto ma solo di finanza, come dice Giugiaro, sarebbe un bel rischio per tutti.

Repubblica.it

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