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(Getty Images)
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Dopo la deludente performance della Ferrari al GP Italia, l’ad del gruppo Fiat Chrysler Sergio Marchionne punta l’indice contro Luca di Montezemolo accusandolo di scarsi risultati. Il presidente del Cavallino, dal canto suo, si sfoga ricordando grazie a lui le “rosse” sono tornate a vincere un mondiale in Formula 1 dopo 21 anni.

Intervenuto ieri pomeriggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio, Marchionne ha ricordato che “tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile. Il cambio della presidenza in Ferrari non è in agenda. La chiave di tutto è vincere, non solo nelle vendite e nei profitti, ma anche nello sport. Sono sei stagioni che stiamo facendo una fatica incredibile. Alonso e Raikkonen sono campioni del mondo: non riuscire a prevalere mi da un fastidio incredibile. La Ferrari in F1 deve essere vincente: è un punto non negoziabile e un obiettivo chiaro. Non si può accettare una realtà diversa da questa. Piazzamenti come la settima o la dodicesima posizione non interessano né a me né alla Ferrari”.

Il presidente della Ferrari, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, “sente di non avere le responsabilità che si vede attribuire”, e avrebbe definito “ingenerose” le parole pronunciate dal manager italo-canadese. Ma è anche convinto che sia “finita un’epoca. La verità è che ormai Ferrari è americana”.

La situazione è incandescente e potrebbe risolversi giovedì 11 settembre, quando è previsto il Consiglio di amministrazione indetto per esaminare i conti semestrali. Secondo il Corsera, l’addio di Montezemolo “è scontato, sebbene lui le dimissioni non le abbia date. Un accordo si troverà”.

Redazione