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Fca diesel
Marchionne © Getty Images

Secondo quanto affermato dal Financial Times Fca dirà addio ai motori diesel in vista del 2022. Una scelta di marketing che arriva considerati i costi sempre più elevati di questo tipo di propulsori per i quali serve un lavoro sempre più accurato per mantenerli in linea con le nuove leggi legate al limite di emissioni. A contribuire a questa scelta c’è anche il crollo della domanda da parte degli utenti che stanno scegliendo sempre più altre soluzioni per le proprie automobili considerata anche la crescita dei motori elettrici. Al momento l’azienda italo-statunitense non ha commentato la notizia lanciata dal quotidiano ma sembra che l’annuncio ufficiale possa arrivare in vista del prossimo giugno quando sarà presentato il nuovo piano finanziario.

Fca, addio ai propulsori diesel

La società non è di certo l’unica a prendere questa decisione considerato il fatto che la Toyota e la Volkswagen hanno già affermato di non voler più puntare su questo tipo di tecnologia in ottica futura. Ora quindi anche Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, Maserati, Alfa Romeo e Fiat, facenti parte del gruppo, diranno addio al diesel. Possibile però che questo tipo di motori possa restare in auge ancora per quello che riguarda i veicoli commerciali come camion e truck che da tempo fanno leva sul diesel per i propri propulsori. Una scelta che porterà ad un aumento delle motorizzazioni ibride nei prossimi anni con la combinazione formata da benzina ed elettrico che sarà la scelta di punta. Pensare che fino al 2015 le motorizzazioni diesel erano tra le più diffuse in tutto il mondo ma lo scandalo legato anche alla Volkswagen ha dato il via a controlli sempre più minuziosi sulla produzione di tali propulsori con un taglio netto degli incentivi da parte dei governi.